A Sesto San Giovanni la Geas Atletica si è fatta il suo pistino indoor

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Non è certo passato inosservato il 7.65 con cui Elena Sordelli domenica 12 gennaio a Bergamo, dall'alto dei suoi quasi 38 anni, ha mostrato solo le spalle a tutte le avversarie nella prima riunione indoor dell'anno in terra lombarda. Dietro la veterana delle piste, da questa stagione in maglia Geas Atletica, anche un paio di buoni risultati da parte delle sue compagne di squadra e allieve Arianna Bettin (7.92) e Laura Rita Besana (7.95). Quale sia il segreto di lunga vita della Sordelli non lo sappiamo, quel che possiamo dire è che questo inverno "super Elena" può allenarsi in condizioni ancor più ottimali delle passate stagioni, per cui è lecito aspettarsi qualche altro risultato bomba da lei e da tutto il suo gruppo.

Con l'arrivo dell'inverno è infatti spuntato al Campo Sportivo Pino Dordoni di Sesto San Giovanni un tunnel mobile che ha trasformato parte dell'anello rosso in un pistino indoor che sembra fatto apposta per preparare al meglio la gara dei 60 mt. La struttura semovibile è stata posizionata sulla pedana del salto con l'asta, da tempo inutilizzata a Sesto, ha un'estensione di 72 mt per una larghezza di 6, alta 3.10 mt al soffitto e 3.60 al vertice. E' illuminata da 32 lampade al neon che consentono una perfetta visibilità e grazie all'effetto serra prodotto dai materiali usati, nelle ore più calde delle giornate invernali può arrivare ad offrire una temperatura intorno ai 20 gradi, al riparo dal vento e dalle intemperie. Impermeabile, ignifugo, è un'autentica manna per i velocisti, ma non solo.

«E' una struttura che è stata fatta anche per i ragazzini, è un palestrone da 400 mq» spiega Roberto Vanzillotta, presidente, tecnico e anima della società che fino allo scorso anno ha organizzato la Coppa Città di Sesto San Giovanni, la più importante gara nazionale di marcia. Quest'anno la gara non si farà ma a Sesto non sono certo rimasti con le mani in mano, anzi proprio la nuova struttura permette al gruppo di rilanciare l'attività.
«Invece di prendere tre atleti per fare i campionati di società abbiamo scelto di investire nel nostro campo».

'esempio che fa il presidente è quello del calcio dove quasi ogni società ha un proprio impianto che gestisce e che cerca di far rendere al meglio. Anche a Sesto c'è in opera un "sistema calcio". La Geas ha infatti in gestione dal Comune il Centro Pino Dordoni e tutto quel che si fa è fatto nell'ottica del miglior servizio possibile. Anche l'installazione del tunnel risponde a questa impostazione. Il tutto con il beneplacito e il sostegno dell'Amministrazione sestese. Condizioni ideali quelle di Vanzillotta? «Io so di essere un privilegiato - dice il presidente - ma mi sono battutto per avere questo». Tutto "questo" va indietro di oltre dieci anni, al 2002, quando il presidente ha sottoposto al Comune di Sesto una proposta di convenzione per la gestione dell'impianto sportivo, proposta mutuata sul modello con cui La Fratellanza a Modena gestisce l'impianto cittadino. Vanzillotta ha dovuto farne di chilometri per scovare un modello efficace di gestione. La scommessa però è stata vinta tant'è che la convenzione a Sesto è stata rinnovata fino al 2020.

Abbiamo tramesso un buon esempio di come si gestisce un centro sportivo mettendo al centro della sua attività l'atletica. Attendiamo di vedere tante altre repliche.

Fonte: www.fidalmilano.it

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