AL MEETING DI ROVERETO ANCORA PROTAGONISTA ANTONIETTA DI MARTINO

Margherita Marrocco, Redazione atleticaleggera.org, Venerdì 16 Settembre 2011


Meeting Internazionale di Atletica Leggera: oltre 90 nazioni di tutti i continenti.

Si è svolto Martedì 13 Settembre 2011 il 47° Palio “Città della Quercia” di Rovereto (TN), Meeting Internazionale di Atletica, il più antico dell'atletica italiana.

Nel 1990 è entrato nel circuito del Grand Prix Europeo, meritando la qualifica internazionale dopo le prime edizioni a carattere nazionale.

La presenza della stella dell'atletica italiana, Antonietta Di Martino, ha rappresentato la classica 'ciliegina sulla torta' per una manifestazione che oltre ad essere un evento sportivo è anche spettacolo di emozioni, di prestazioni, di confronti.

«Nonostante la stanchezza che un po' ancora mi porto dietro dal viaggio di ritorno da Daegu – ha dichiarato la Di Martino a fine gara – sono contenta di averci provato a 2,01, perchè in gara sentivo che la condizione saliva salto dopo salto. Ora mi aspettano due gare molto impegnative: Bruxelles e la Notturna di Milano dove conto di concludere al meglio la stagione».

Tre i nuovi record del Palio: il più importante, il lancio del martello in rosa, in cui la campionessa mondiale Tatyana Lysenko ha scagliato l'attrezzo a metri 74.13.



Di seguito l'articolo di Enzo Miceli – Giovedì 15 Settembre 2011.

Rovereto.- Al 47° Palio della Quercia di Rovereto grande accoglienza per Antonietta Di Martino. La primatista italiana assoluta dell’Alto, oro europeo indoor a Parigi e bronzo mondiale a Daegu, conclude la sua serata trentina a quota 1,95, superata alla seconda come il precedente 1,91. Poi la saltatrice della Fiamme Gialle si avventura per tre volte a 2,01. Nulla da fare, ma l'applauso del pubblico è tutto per lei.

In chiusura di serata, niente primato personale sui 5000m (13:24.38 proprio un anno fa a Rovereto), ma buona prova per il bronzo europeo dei 10000 Daniele Meucci. Il mezzofondista dell'Esercito che su questa distanza è stato decimo a Daegu, è arrivato terzo, riemergendo nel finale, in 13:27.14 alle spalle del keniano Joseph Kliplino (13:15.23) e del messicano Barrios (13:15.27).

Nella stessa gara da segnalare il buon nono posto all’arrivo di Maxim Obrubanskyy, portacolori del team campano dell’Enterprise Sport & Service . L’Allievo del tecnico Gianfranco Taddeo ha chiuso la gara dei 5000m con il brillante tempo di 13’36”48 che equivale a ben 1042 punti secondo le tabelle punteggi. Per l’atleta di origine ucraina che attende ancora la cittadinanza italiana, la sua prestazione tecnica è considerata la migliore prestazione mai conseguita da atleti tesserati per una società campana, la 3^ prestazione italiana sulla distanza e quasi certamente la migliore prestazione di categoria europea sui 5000m.



(Nella foto di G. Trivani: 47° Palio della Quercia di Rovereto, 100hs maschili – edizione 2011)
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