Ansia, stress e cuore al galoppo: tachicardia inspiegabile?

a cura di Margherita Marrocco

 

In questa puntata ci occuperemo di "tachicardia", strettamente legata all'ansia e allo stress; utilizzando il termine medico, diciamo pure "cardiopalmo", proprio per indicare quella specifica condizione in cui si avverte il battito cardiaco accelerato rispetto al normale (indicativamente tra i 60 e gli 80 battiti al minuto).

Nella vita, accade ad ogni essere umano di essere ansioso per qualche motivo; lo sappiamo bene noi donne che, in un certo senso viviamo costantemente in uno stato di ansia, essendo più esposte degli uomini per un'innata sensibilità che è solo nostra (il più delle volte!). Problemi finanziari o matrimoniali, malattie, difficili situazioni familiari da gestire, tram tram quotidiano che, se sei anche mamma è certamente amplificato... amorevolmente amplificato!

Ci si trova così in uno stato di tensione, nervoso e agitato, ma niente paura perchè sappiamo che si tratta di un momento transitorio. In realtà, qualunque situazione difficile può dare luogo a gradi diversi di stress. Bisogna, tuttavia, fare attenzione nel caso in cui le situazioni di stress dovessero prevalere. In simili condizioni, infatti, l'ansia si cronicizza e si può manifestare attraverso sintomi fisici come mal di testa, dolori gastrici, palmi sudati: tutti sintomi legati alla liberazione di ormoni dalle ghiandole surrenali. Il cervello manda messaggi alle ghiandole surrenali, che rilasciano adrenalina, i cui effetti fanno sorgere i sintomi dell'ansia.

Da questo deduciamo che l'ansia reale è normale nella vita odierna, ma non lo sono certamente quelle nevrotiche (per esempio il comportamento ossessivo nei confronti della pulizia, etc..).

Quando si hanno le palpitazioni si sente come se il cuore saltasse un battito, oppure battesse troppo in fretta (tachicardia). Le palpitazioni possono essere avvertite all'altezza del torace, della gola o del collo e si possono verificare sia durante un'attività che quando si è tranquillamente seduti.

LE CAUSE?

Farmaci e sostanze stimolanti: Caffeina, alcol, fumo (la nicotina contenuta nel tabacco) e droghe (ad esempio la cocaina e le anfetamine). Ormai sentiamo dirlo spesso: la caffeina è una sostanza nervina, cioè stimolante del sistema nervoso, e può influire sull'attività cardiaca. Attente a questi farmaci: oltre al guaranà, usato comunemente in preparazioni fitoterapicheenergizzanti o dimagranti, anche il ginseng può avere effetti eccitanti per il cuore. Ci sono poi alcuni farmaci che presentano, tra gli effetti collaterali, la tachicardia, come ad esempio quelli per curare l'asma: tra i principali i teofillinici, i betastimolanti, salmeterolo e salbutamolo, l'ipatropiobromuro.

Emozioni forti. Una vita stressata, piena di impegni, spostamenti, super-lavoro, spesso è un ritmo difficile da reggere per alcune donne. In queste situazioni i neurotrasmettitori dello stress (adrenalina e cortisolo) prodotti in eccesso stimolano ulteriormente il ritmo: ed ecco il batticuore.

Tensioni prolungate: costituiscono il peggior nemico del benessere psicofisico. In ufficio o in famiglia, le tensioni prolungate causate da dissapori coniugali, separazione, divorzio, un capoufficio prepotente sono tra le situazioni più frequentemente alla base di cardiopalmo e tachicardia.

Attività fisica intensa (ad esempio, praticare jogging a ritmi esagerati).

Alcune patologie: ipertiroidismo, ipoglicemia, anemia, febbre, disidratazione.

Cambiamenti ormonali: quelli che si verificano durante la gravidanza (il sistema cardiovascolare deve adattarsi alla nuova condizione), il ciclo mestruale e il climaterio (il periodo che precede la menopausa). Le palpitazioni in questi casi scompaiono o regrediscono quando i livelli ormonali ritornano alla normalità.

Questi fattori scatenanti fanno battere il cuore più forte del solito, ma il lavoro che svolge in questi casi è comunque normale e le palpitazioni di solito non sono pericolose.

Quelli che noi solitamente definiamo come attacchi 'inspiegabili' di cardiopalmo si verificano soprattutto nelle donne giovani. In rari casi il medico conferma la presenza di tachicardia. Quasi sempre le palpitazioni si presentano soltanto in alcuni momenti della giornata. Il cuore in queste circostanze di battito accelerato risponde ad uno stimolo: quello del sistema neurovegetativo, che regola tutte le funzioni che avvengono senza il concorso della nostra volontà. Si tratta di un sistema particolarmente sensibile agli umori del suo proprietario. Basta davvero poco (!) per alterare il naturale equilibrio: un periodo di forte stress, un nuovo lavoro, una febbre, una drastica dieta dimagrante, attività fisica oltre misura, un innamoramento, una separazione... ed ecco che il sistema simpatico (l'insieme dei nervi che regolano parte dell'attività cardiaca) inizia a lavorare troppo, lanciando così il cuore al galoppo. Non tutte le persone se ne accorgono; ma alcune, specie le donne giovani e sensibili, avvertono immediatamente che qualcosa procede in maniera differente. 

Non si tratta di una malattia, ma di un momentaneo sforzo di adattamento dell'organismo.

Comunque sia, anche per non accrescere il proprio stato di ansia, è preferibile rivolgersi al medico che controllerà se le palpitazioni sono sintomo o meno di una patologia cardiaca (ad esempio dell'aritmia). Per fare questo avrà bisogno di sapere i sintomi che si avvertono (in quale momento della giornata e con quale frequenza), procedendo poi con un'anamnesi dettagliata.

 

 

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