Assoluti Indoor: da Ancona verso Instanbul

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L’Italia dell’atletica su pista si ritrova per il secondo week-end consecutivo nell’impianto del Banca Marche Palas di Ancona, anche quest’anno sede dei Campionati Italiani Individuali Indoor Assoluti, nonché della categoria Promesse.
Dopo l’assegnazione dei tricolori Allievi e juniores, quello del 25-26 febbraio è stato l’ultimo appuntamento di rilievo nazionale in avvicinamento ai Mondiali al coperto di Instanbul, in programma dal 9 all’11 marzo prossimi, cui molti atleti di vertice hanno preso parte, in una manifestazione che comunque ha qualcosa da rivedere nel suo piano organizzativo…
Sul piano tecnico i risultati di maggior rilievo arrivano proprio da coloro che andavano alla ricerca del minimo per la manifestazione globale e su tutte, di certo, la gara di salto in alto maschile è stata quella che ha regalato più emozioni e valore.

Dopo un avvio in sordina, con la misura di 2,13 che sembrava dimostrarsi uno scoglio arduo persino per i favoriti alla prima prova, l’asticella iniziava a salire, lasciando a 2,22m solo quattro atleti in gara. Dopo il salto di Chesani alla prima prova, Fassinotti e Campioli rispondevano alla seconda, mentre Tamberi abbandonava la pedana… 2,26m era la misura dell’inversione dei ruoli, che vedevano Fassinotti valicare l’asticella al primo tentativo, seguito poi dai due rivali, prima della svolta, avvenuta a 2,29, col solo Silvano Chesani (Fiamme Oro) capace di andar oltre al terzo tentativo, beffando Marco Fassinotti (Aereonautica), qualificandosi per Instanbul, per poi saltare alla prima prova un importante 2,31, non riuscendo però nel tentativo di primato italiano a 2,33m.
Archiviata la convocazione azzurra nel Triplo, Fabrizio Donato si cimentava nel salto in lungo, conquistanto un titolo nazionale nella specialità a lui meno congeniale tra i salti in estensione, con la misura di 7,95m (dopo il 7,92 in qualificazione), mentre proprio nel triplo gli attesi Greco e Sgembri dovevano arrendersi ad un brillante Andrea Chiari (Riccardi) capace di un 16,85m che gli valeva la vittoria finale, mentre tra le donne era la favorita Simona La Mantia (Fiamme Gialle) a siglare il successo con un ultimo tentativo concluso in 14,05m

Grande attenzione anche in alcune gare di corsa, partendo dai 400m con il sigillo posto dal sorprendente Marco Valentini (CaRiRi), artefice di un 46”88 degno di nota e ampliato dal clamore del pubblico presente; pari attenzione anche per un’altra delle convocate per la trasferta turca, vincitrice del doppio giro di pista femminile, ovvero Maria Enrica Spacca (Forestale) che vinceva di misura in 53”00.
Sorpresa per quanto accaduto nella finale femminile dei 60hs, quando, dopo aver inanellato nelle prime due fasi un 8”28 ed un 8”16 in discreta tranquillità, arrivava il doppio colpo di pistola e la conseguente esposizione del cartellino rosso-nero per la favorita Marzia Caravelli (CUS Cagliari). Nel clamore del palazzetto, un po’ condizionato dalla non ottimale visione offerta dal maxischermo che riproponeva gli istanti della partenza, non evidenziando una insindacabile falsa partenza, la stessa atleta riprendeva posto sui blocchi, gareggiando sub-iudice, e fermando il cronometro su un (poi non convalidato) 8”04, rubando solo la scena alla vincitrice dell’oro della gara, ovvero Valentina Borsi (Fiamme Gialle) che tagliava il traguardo in 8”18. Oltre queste due atlete, ai mondiali indoor, sarà presente anche il campione italiano maschile della stessa specialità, Paolo Dal Molin (Athletic Club 96) che con la sequenza di 7”86-7”82-7”75 porta a casa la maglia iridata, complice l’assenza dell’altro azzurro Emanuele Abate, assente dopo il suo tour agonistico europeo.

Nei 60 piani invece emozioni e spettacolo non si facevano attendere: tra le donne un arrivo al fotofinish portava sul primo gradino del Podio Audey Alloh (Fiamme Azzurre – 7”39) a sopravanzare di un centesimo Jessica Paoletta (Esercito), mentre tra gli uomini Dopo due ottime apparizioni in batteria e semifinale, Simone Collio (Fiamme Gialle) doveva cedere il passo a Michael Tumi (Aereonautica – 6”64).
Nel mezzofondo arrivavano le conferme femminili di Silvia Weissteiner (Forestale – 9’01”35 sui 3000m) ed Elisa Cusma (Esercito – 4’17”79 sui 1500m e 2’04”97 sugli 800m) ed i titoli maschili vinti da Giordano Benedetti (Fiamme Gialle – 1’50”79 sugli 800m), Marihun Crespi (Esercito – 3’44”79 sui 1500m) ed Abdellah Haidane (Fanfulla Lodigiana – 8’11”71 sui 3000m).

Nei restanti concorsi, avvincente risultava la gara di salto in alto femminile, con Raffaella Lamela (Esercito) prima dopo uno spareggio a 1,89 con Chiara Vitobello (Camelot), come anche quella di asta femminile, vinta da una Anna Giordano Bruno (Assindustria Padova) a 4,30m, con conseguente tentativo vano ai 4,52m, utili per Instanbul, mentre una brillantissima Giorgia benecchi (Esercito) doveva accontentarsi del secondo gradino a 4,20m, precedendo il giovanissimo fenomeno della disciplina, ovvero la Junior Roberta Bruni (CaRiRi). Al maschile invece era l’atleta dell’Assi Giglio Rosso di Firenze, Claudio Michel Stecchi, a primeggiare con un ottimo 5,60m, davanti ai due atleti dell’aeronautica Matteo Rubbiani e Marco Boni, entrambe a 5,50m; infine è Teresa Di Loreto (Fiamme Azzurre) ad archiviare la pratica nel lungo femminile con la misura di 7,17m.
Nelle gare di getto del peso nette la vittorie di Paolo Dal Soglio (Carabinieri) con l’attrezzo maschile a 18,35m e di Julaika Nicoletti (Forestale) con quello femminile a 17,04m; nella marcia altre due vittorie di forza per Giorgio Rubino (Fiamme Gialle) sulla distanza dei 5km in 19’22”80 e di Eleonora Anna Giorgi (Fiamme Azzurre) sui 3km in 12’53”14.
Conclusione del programma tecnico riservato alle staffette 4x200 conquistate dagli uomini delle Fiamme Gialle (Marani, Basciani, Patano, Rosichini) in 1’28”04 (miglior prestazione italiana promesse) e dalle donne della Forestale (Hooper, Spacca, Arcioni, Giovanetti) in 1’36”40.

Al termine dei due fine settimana di gara, componendo la classifica finale secondo i parametri di rivalorizzazione previsti, i Campionati di Società Assoluti Indoor 2012 (ottenuti dalla composizione delle classifiche delle categorie All/Jun/Pro /Sen) venivano assegnati al femminile alla Camelot ed al maschile alla Studentesca CaRiRi che, nell'occasione, presentava la propria mascotte dei Campionati Europei Juniores 2013 che la città di Rieti si appresta ad organizzare.

In sintesi, un’edizione dei campionati degna di interesse, in molti frangenti accattivante ed entusiasmante, piacevole da vedersi per i presenti, probabilmente salvata dall’accorpamento dei titoli assoluti con quelli promesse, dato la comunque scarna presenza di pubblico rispetto alla medesima competizione riservata alle categorie giovanili la settimana prima. Inoltre, complice il meccanismo di partecipazione e di ottenimento dei punteggi utili alla classifica, anche l’assegnazione del CdS al coperto ha portato a storcere il naso ai più, date le tante esclusioni di atleti non italiani in una manifestazione valida anche sl piano societario ed un titolo che è passato quasi in secondo piano per come si è andato a strutturare.
Nel complesso dei due finesettimana, però, si torna a sperare in una minima ripresa del movimento nazionale, complice un buon motore giovanile, che continua purtroppo a non finalizzare un adeguato numero di atleti di prima schiera al settore assoluto… vedremo cosa accadrà nel prosieguo di questo anno olimpico.

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