ATLEICA & IMPIANTI: A Sanremo c'è la pista... ma guai a chi la tocca!

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Nuovo appuntamento con la rubrica di www.atleticaleggera.org relativa all’impiantistica dell’atletica italiana. In questo numero racconteremo di cosa sta accadendo alla pista nuovissima dello stadio di Pian di Poma a Sanremo.

A SANREMO LA PISTA C'E'... MA GUAI A CHI LA TOCCA ! ! !

E’ dal 1959 che a Sanremo si parla delle vicende del campo di Pian di Poma: serve/non serve, si può fare/non si può fare, gestirlo/affidarlo, … Nel 2008 però l’amministrazione comunale approvò la delibera che stanziava i fondi per la realizzazione della nuova pista di atletica, pista che ha visto passare tra la data di approvazione iniziale e l’ultimazione dei lavori soli 2 anni di tempo: quasi un miracolo!

sanremo-pista-3.jpgPurtroppo l’ASD Foce, storica realtà dell’atletica sanremese (fondata proprio nel 1959), a tutt’oggi, ben 2 anni dopo la conclusione della stesura del manto azzurro dell’impianto cittadino, non ha ancora avuto (se non in deroga o per brevi periodi) la possibilità di accesso ed all’utilizzo, dovendo proseguire i proprio allenamenti e la propria attività tra un campetto e le strade cittadine.

Così una struttura nuova e pronta all’uso viene ad oggi estromessa alla fruizione degli atleti e dei residenti, una struttura costata centinaia di migliaia di euro, ma ferma per questioni di carattere ideologico/burocratico: l’Assessore allo Sport  Gianni Berrino (distintosi per essere stato l’unico esponente della precedente amministrazione ad essersi opposto all’approvazione del piano di ristrutturazione) afferma che l’impianto verrà concesso secondo gara d’appalto per la gestione omnicomprensiva di tutti gli spazi della struttura, proponendo l’ASD Foce quale interlocutore preferenziale.

A tali affermazioni perveniva sovente la replica del presidente di uno dei tecnici sociali dell'associazione sportiva ligure, Francesco Sarchi, il quale, dopo aver attentamente letto le carte inerenti alla proposta di bando, asseriva:

sanremo-pista-2.jpg"A quanto scritto il 'fortunato' concessionario dovrebbe accollarsi, oltre che la gestione dell’impianto, anche 'l’esecuzione delle forniture e dei lavori necessari per completare e rendere funzionali le strutture e le relative pertinenze facenti parte del complesso immobiliare' (art. 3) nello specifico, come recita l’articolo 2: quattro spogliatoi per atleti con annessi servizi igienici e docce per un totale di 80 posti, due spogliatoi per giudici e istruttori, locale di pronto soccorso, antidoping, uffici, locali deposito e attrezzature tecniche e locali tecnici oltre a una palestra di 222 mq. e un locale ristoro di 132 mq., servizi igienici per spettatori localizzati in due diverse postazioni. Piuttosto impegnativo, anche perché come specifica il medesimo articolo,in maiuscolo grassetto e sottolineato, tutti i locali di cui sopra non sono arredati! Inoltre è evidenziato grassetto che 'è ipotizzabile il versamento da parte del soggetto affidatario di un canone annuo a favore dell’Amministrazione Comunale', il cui ammontare per ora non è ancora definito", il tutto senza contare una fideiussione da ventimila euro. l'onere di dover assumere personale per la manutenzione di spazi e strutture, nonchè (dulcis in fundo) anche l'aggravio di un canone annuale da dover versare al Comune.


A queste parole seguivano anche quelle se Presidente della società sportiva Vittorio Bertellotti, felice della presa in considerazione dell’associazione quale primo riferimento, ma leggermente in disaccordo con le scelte municipali per svariati motivi: la gestione totale dell’impianto attualmente comprenderebbe anche la sistemazione di spazi e la fruibilità della struttura, attualmente in stato d’abbandono e con un metro d'erba alta dopo un anno di totale disinteresse, cui si somma l’assenza degli arredi dei locali adiacenti la pista, nonché la sistemazione degli stessi e la messa in sicurezza di tutte le zone fruibili. sanremo-pista-4.jpgUn’attività cui sia il presidente che i genitori degli oltre 200 tesserati del sodalizio si erano dimostrati volenterosi di mettere in pratica, ma che a conti fatti è stimata in una cifra che si aggira tra i 300 ed i 400 mila euro! Ovviamente tale impegno economico non è sostenibile per una simile realtà nel breve tempo come richiesto dal ventilato bando di gara che il Comune presenterà, motivo per cui, da mesi, Bertellotti, i suoi ragazzi, i tecnici ed i genitori si sono ripetutamente mossi in azioni di protesta e dissenso (arrivando sinanche al Festival), atti a sollevare la questione agli occhi della collettività, ottenendo la possibilità (pagando esclusivamente le utenze a consumo come acqua e luce) di poter accedere nell’impianto in attesa del bando… Sanremo ha atteso tanto questo campo, nell’intera area ligure avrebbe un ottimo polo su cui poter contare per la diffusione dell’attività atletica regionale, persino le istituzioni sportive locali (vedi il presidente Ivo Bensa del CONI di Imperia) si sono mobilitate in supporto del gruppo sportivo, ma per adesso di notizie certe non ve ne sono ancora, fiduciosi che per la ripresa dell’attività a settembre possa esserci qualche positiva evoluzione.


Con la nostra solita viva speranza che qualche notizie positiva e propositiva possa giungere, vi invitiamo come da abitudine a commentare questo articolo, a continuare ad inviarci materiale necessario per dare spazio alle sofferenze dell’atletica italiana e vi rimandiamo al prossimo numero di questa nostra rubrica. Per ogni contatto è possibile utilizzare l’indirizzo info@atleticaleggera.org

 

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