Atletica & Burocrazia: Bilancio e Fiscalità

 

Continua il viaggio di www.atleticaleggera.org nel mondo della gestione delle ASD ed in questo numero ci occuperemo di iniziare ad accennare alle impellenze di carattere burocratico fiscale.

A. S. D. : BILANCIO E FISCALITA’

Come tutte le attività anche le Associazioni Sportive Dilettantistiche  abbiamo detto essere soggette al controllo da parte di organi preposti. Ma al contempo, per differenziare e favorire gli enti non di carattere prettamente commerciale, le associazioni sono soggette ad una fiscalità diversa da quella di qualsiasi altro esercizio, dovendo al contempo attivarsi per peculiari rendicontazioni.

Come già accennato nei precedenti numeri un’ASD ha il dovere di provvedere alla fine di ogni annualità alla stila della rendicontazione economica interna: tale atto, che dev’essere previsto da statuto, redatto ed approvato dal Consiglio Direttivo o dei Soci, serve a testimoniare l’eventuale attività di movimentazione economica sostenuta e deve far fede ai principi della tecnica contabile (chiarezza, trasparenza e veridicità). In caso di mancata redazione o approvazione entro 4 mesi dalla conclusione del periodo di riferimento, comportano la decadenza delle disposizioni tributarie in favore dell’associazione.

Il rendiconto potrà servirsi di un “foglio di nota”, utile a riportare tutte le singole voci di entrata ed uscita susseguitesi; servendosi di questo strumento sarà poi possibile stilare il Rendiconto, accorpando per aree o utilità i capitoli di spesa/incasso registrati, cui eventualmente far seguire una piccola relazione.

A riguardo bisogna tener presenti i due principi cardine:

- Principio di Cassa: semplice notazione di entrate ed uscite concluse nel periodo di esercizio costituenti il Conto Economico (caratteristico di Associazioni piccole e/o semplici sotto il profilo economico);

- Principio di Competenza: nota più articolata che tiene conto della data di disposizione dell’atto economico e non di quella di saldo, dando vita alle voci di Conto Economico e Stato Patrimoniale.

E’ possibile che un’ASD predisponga un evento di raccolta fondi: è indispensabile che la rendicontazione relativa a tale evento (festa, riunione, manifestazione, etc…) sia redatta quanto prima e conservata sino alla decadenza dei termini di legge utili alla richiesta di controllo in merito, al fine di permettere la corretta stima delle somme eventualmente dovute al Fisco.

La legislazione fiscale richiede alle Associazioni sportive di provvedere ad una contabilità separata del proprio operato, differenziando nettamente (su due diverse notazioni) le attività econmiche connesse con l’attività di carattere istituzionale (campionati, rimborsi, premi CONI/FNS, etc..), da quella più prettamente commerciale (vendita merchandising, biglietti, gadget, etc…), in quanto soggette a diversi regimi fiscali. Unica problematica connessa con tale separazione rientra nella voce di “costi promiscui”, ovvero di spese sostenute il cui utilizzo risulti difficilmente distinguibile a posteriori (es: pasti, trasporti, etc… utilizzabili sia dal personale che dagli utenti)

Particolare rilevanza và posta alle somme in gioco nelle varie transazioni effettuate in quanto, per  normativa vigente, ogni entrata ed uscita di ammontare pari o superiore ad euro 516,46 deve transitare da uno o più conti correnti bancari o postali intestati all’associazione, con esplicito riferimento ad erogante e percepiente, nonché l’obbligo di dover essere effettuati tramite bollettino di conto corrente postale, bonifico bancario, assegno non trasferibile, bancomat o carta di credito.

Nella manovra finanziaria correttiva del 31/05/2010, inoltre, è stato introdotto l’obbligo anche per le associazioni di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate ogni transazione economica di importo pari o superiore ad Euro 3.000, cifra che oggigiorno sembra essere stata rivista ad Euro 1.000 .

In conclusione è importante ricordare che il Rendiconto Economico và accompagnato in ambito istituzionale da giustificativi, ovvero da scontrini e fatture stilate con il Codice Fiscale dell’Associazione, mentre invece per quanto concerne l’ambito commerciale, questi ultimi andranno emessi con gli estremi della Partita I.V.A. ; và ricordato che son ritenute istituzionali tutte le entrate caratterizzate da versamenti effettuati in merito alla riscossione della quota associativa e/o alla partecipazione ad eventi dei soci dell’Associazione, spese per le quali andrà rilasciata ricevuta contenente i dati del sodalizio (compreso il CF), quelli del destinatario e l’importo versato, ma non soggette a versamento di I.V.A. (se non per importi superiori a € 77,47,che comportano l’applicazione ed annullamento di una marca da bollo da € 1,81).

 

Continueremo a discutere di questi argomenti nei prossimi numeri, a partire dal 23 maggio 2012. Restiamo in ogni caso a vostra disposizione per ulteriori informazioni o per suggerimenti e richieste per i prossimi appuntamenti a redazione@atleticaleggera.org

 

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