ATLETICA & BUROCRAZIA: Il Regime Forfettario

Continua il viaggio di www.atleticaleggera.org nel mondo della gestione delle ASD ed in questo numero continueremo ad occuparci di alcune agevolazioni fiscali previste per le associazioni sportive dilettantistiche.

 

A. S. D. : IL REGIME FISCALE FORFETTARIO PER LE ASD

 

Riprendiamo il discorso avviato nello scorso numero di questa rubrica, affrontando i dettagli dei regimi contributivi connessi con l’attività delle ASD. Tra i vari regimi valutabili è da tenere sicuramente in considerazione l’opportunità offerta dalla legge n°389 del 16/12/91 che permette il pagamento forfettario dei tributi dovuti all’erario.

Per poter fruire di tale regime occorre avere determinati requisiti, tra cui il non aver conseguito proventi superiori ai 250000€ nel periodo d’imposta precedente a quello esaminato o al volume ipotizzato peri nuovi soggetti ed inoltre và esercitata tramite comunicazione all’ufficio SIAE di competenza prima dell’inizio dell’anno solare d’esercizio, con un vincolo quinquennale.

Qualora non vengano rispettati i parametri necessari, esiste la possibilità della decadenza dell’agevolazione; in particolare in caso di superamento del tetto sopracitato (con conseguente variazione della determinazione dell’IVA da versare, delle imposte dirette e del regime contabile). Si ricorda inoltre che è previsto anche un tetto alle operazioni di incasso e pagamento (commerciali) fissato nella cifra di 516,46 €, il cui esubero uò comportare sanzioni comprese tra la metà e cinque volte tale importo.

Ai fini dell’evasione dell’ IVA esiste un particolare sgravio per gli enti esercitanti attività di spettacolo (inteso con pubblico pagante), che permette di detrarre

- il 50% sull’IVA incassata su tutti i proventi (biglietti, pubblicità, etc…)

- il 10% sugli introiti di sponsorizzazione

- il 33% su cessioni o concessioni di ripresa e trasmissione audiovisiva

Scadenza per il versamento dell’imposta calcolata in basae a tali abbattimenti necessita di essere versata entro il 16° giorno del secondo mese successivo alla conclusione del trimestre d’esercizio mediante il modello F24 e senza maggiorazioni, eventualmente avvalendosi della compensazione e senza il dovere di redigere la dichiarazione annuale e la comunicazione IVA.

Per quanto riguarda l’imposta sul reddito (IRES), il calcolo và eseguito valutando il 3% dell’ammontare degli introiti complessivi annuali al netto dell’IVA, incrementato delle plusvalenze patrimoniali e degli incassi determinati da cessioni di diritti, mentre restano esclusi i premi maturati per prestazioni sportive o per formazione a seguito della cessione di cartellini di atleti (esentati anche dall’IVA)

Per quanto concerne invece le iposte IRAP, affronteremo l’argomento nei prossimi appuntamenti, restando a vostra disposizione per ulteriori informazioni, per suggerimenti e richieste per i prossimi appuntamenti a info@atleticaleggera.org

 

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