ATLETICA & IMPIANTI: La pista come la LEGO!

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Nuovo appuntamento con la rubrica di www.atleticaleggera.org relativa all’impiantistica dell’atletica italiana e dopo Liguria, Campania ed Umbria, torna nelle Marche. In questo numero affronteremo l’incredibile storia del Campo Sportivo di Porto San Giorgio (FM), una situazione unica ed inimmaginabile, ma che grazie al supporto collaborativo di Elisa Del Moro (Atl. Sangiorgese Tecnolift Renato Rocchetti) siamo qui a raccontarvi.

 

A PORTO SAN GIORGIO C’E’ UNA PISTA CHE… NON C’E’!

E’ capitato a tutti di trovarsi a guardare un fiume o un ruscello, nella quiete di una giornata estiva o nella foga di una piena dopo un’abbondante pioggia invernale, ed osservare come sulla superficie dell’acqua tanti piccoli corpi (rami, foglie, frutti, cortecce…) si spostino portati dalla corrente.
Beh, esiste un luogo dove a scorrere sull’acqua non sono piccole piante o loro segmenti, ma… una PISTA!

Inizialmente l’incredulità ha colpito anche noi e sono servite numerose foto a far intendere appieno lo stato di estrema anormalità vigente presso l’impianto di Porto San Giorgio, nonché la curiosità relativa a come si possa definire una pista quella di un impianto che di pista non ne ha… almeno non ne ha più!
Ma partiamo dal principio: nella seconda metà degli anni ’70 veniva ad essere inaugurato il Campo Sportivo cittadino, composto dal campo di calcio centrale ed una pista pensata per l’atletica costituita di un mix di gomma e asfalto, di cui però dopo 35 anni è rimasto solo il secondo dei due componenti. Tre le alternative possibili: andare ad allenarsi a Fermo, spostarsi a San Benedetto, oppure restare lì dov’erano; così i ragazzi dell’Atletica Sangiorgese, per poter mantenere la propria identità territoriale, iniziarono ad organizzarsi per non dover smettere di allenarsi e per non spostarsi (una decina di km nel primo caso, solo una trentina nel secondo).

Nacque quindi l’idea di attrezzarsi con delle “stuoie” di simil-tartan, acquistate di propria iniziativa, che permettono ogni giorno… di costruire la pista!!!

Si, avete ben capito, costruire la pista, un po’ come si faceva da piccolini con i trenini o con le macchinine, stendendo pezzo per pezzo le stuoie lungo il solco predisposto, incastrandole con quanta più cura possibile, per andare a costituire una sorta di anello rosso ove poter correre… e le foto parlano da sole!

In questo collage, degno del miglior sarto del costume di Arlecchino (se lo stesso non fosse tutto usurato), un discreto numero di ragazzi e giovanissimi (un centinaio circa, delle categorie giovanili Es/Rag/Cad più un simile numero per i centri di avviamento allo sport dai 4 ai 14 anni) pratica la propria attività sportiva, tra innumerevoli ed oggettive difficoltà, nonché qualche discussione/incomprensione dovuta al tentativo più che legittimo e comprensibile di provare ad accaparrarsi, prova per prova, la migliore “corsia” (anche se forse è poco rappresentativo come termine, sarebbe stato più giusto “la meno rovinata”), riuscendo per di più ad ottenere discreti risultati sin ambito nazionale e non solo.

Per potersi allenare fortunatamnte il team marchigiano ha a disposizione un piccolo “sottospalti” della misura di 60m al coperto, struttura mantenuta come un gioiellino, centro operativo delle attività di preparazione, preludio all’ardua uscita in pista.

Sul piano politico, nel tempo, si sono avvicendati diversi schieramenti alla guida dell’amministrazione cittadina, tutte iterando e re-iterando promesse, assicurazioni e falsi impegni conclusi con uno stanziamento di fondi per il ripristino delle pedane, i cui soldi furono diversamente investiti dall’associazione calcistica avente in gestione l’impianto: fortunatamente parte di questa cifra fu recuperata ed investita in attrezzi per l’atletica, tra ci il materasso di salto in alto. Attualmente la cittadina marchigiana è pronta alle elezioni e pare che uno solo dei candidati si sia esplicitamente esposto favorevolmente nei confronti delle sorti del campo sportivo ed ovviamente i ragazzi  sono tutti “inclini” ad ascoltare le eventuali proposte concrete che seguiranno questo periodo di proclami!

E dire che la Sangiorgese è uno dei migliori poli giovanili regionali, correlato con la Tecno Adriatletica Marche (TAM), nella quale ha fatto confluire negli anni i propri due settori assoluti (2007 con quello femminile, nel 2011 anche con quello maschile), rendendosi co-protagonista di un grande progetto di costruzione sportiva ed atletica di prima fascia, ma soprattutto producendo diversi atleti di rilievo come il pluricampione italiano di getto del Getto del Peso Lorenzo Del Gatto (quest'anno al primo anno della cat. junior), oppure  6 cadetti  che hanno rappresentato le Marche agli ultimi campionati italiani di Jesolo ovvero Federico Petrelli, nel martello 4° classificato, Luca Soriani, nel giavellotto 5° classificato, Livio Santarelli, salto triplo, Marco Angelici, salto in alto, Annalisa Torquati, negli 80mt e 4x100m, ed infine Giorgia Moriconi, nella marcia

Un ottimo grupop quindi, nonché una buona focina di atleti che rischia di essere  definitivamente annullata e cancellata per l’assenza di una pista che, con un po’ di pioggia, sa divenire un vero e proprio parco giochi per le stuoie che inizian a gareggiare ed a spostarsi con l’acqua stessa.

Con la speranza che anche questi ragazzi possano veder tutelati i propri diritti e auspicando di potervi dare buone notizie a riguardo in fututo, noi ci congediamo ricordandovi il prossimo impegno che si svolgerà a Porto San Giorgio, ovviamente non i pista, ovvero la terza prova del Grand Prix Nazionale di Marcia e dandovi appuntamento al 1 giugno 2012 con il nuovo numero di questa rubrica.

 

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