ATLETICA E IMPIANTI: PONTICELLI funziona… ma chiudetelo lo stesso!

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Torna la rubrica di www.atleticaleggera.org relativa all’impiantistica dell’atletica italiana e torna per il proprio terzo appuntamento, transitando dalla Liguria alle Marche ed approdando adesso in Campania.
In questo numero affronteremo l’annosa questione relativa ad un impianto valido e funzionale, ma soprattutto fondamentale, che nonostante il proprio valore è stato chiuso da circa un mese … per decisione della FIDAL! Una situazione che appare un po’ assurda, un po’ incomprensibile, ma tenteremo di raccontarvi i dettagli di tale questione.



PALAINDOOR DI PONTICELLI (NA): Funziona… ma chiudetelo lo stesso!

palavesuvio-di-ponticelli.jpgE’ noto col nome di Palavesuvio, Palaargine, Palazzetto dello Sport o Palaindoor di Ponticelli… non è noto che però questo stesso impianto sia CHIUSO! Si, chiuso, barricato ed interdetto all’atletica leggera dal 1 marzo 2012 per scelta della FIDAL!

Ma di che impianto stiamo parlando?

Beh, il palazzetto dell’atletica indoor del sud, dislocato nel difficile e poco blasonato hinterland del capoluogo campano, noto alle cronache più per i risvolti malavitosi ed illegali che per quelli sportivi, è il frutto del “regalo”, confezionato dal Commissario Straordinario per le zone terremotate, offerto a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 al Comune di Napoli, edificato grazie ai contributi predisposti nella legge 219 per la ricostruzione.1500m-indoor-assoluti-ponticelli-cds-201

Tra i 32 impianti compresi nel “pacchetto regalo” della 219 rientrava anche il complesso di Via Argine, composto da tre palestre coperte con circa 1000/1500 posti a sedere cadauna (ospitanti arti marziali, basket, volley, danza, ginnastica, ecc…), otto campi da calcetto, quattro da tennis ed una sorta di anfiteatro da circa 3000 posti all’aperto, con annessi degli edifici (magazzino, bar, uffici, residenza custode, mantenuti in condizioni poco decenti), oltre all’importantissimo impianto all’atletica indoor: una pista al coperto con anello e rettilineo centrale, entrambe a 6 corsie, circondati da una tribuna da 4000 posti a sedere!

 

 

cds-indoor-marcia-m.jpgQuesta pista, rea di essere estesa solo per 160m nel suo anello più interno e di avere delle pendenze accentuate nelle curve, è attualmente uno dei due soli impianti fissi dell’atletica italiana al coperto, nonché l’unica struttura di largo utilizzo a sud dell’arcinoto Banca Marche Palas di Ancona. Il fulcro dell’attività invernale delle regioni meridionali, comprendendo oltre a Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, anche Lazio e Molise, dal 1990 ha perennemente ospitato l’atletica al coperto, sino ai giorni d’oggi in cui sono stati organizzati circa una doppia dozzina di eventi FIDAL (tra campionati e manifestazioni varie) spalmati nel calendario tra dicembre e marzo, fungendo da punto fermo per i tanti atleti, anche di società settentrionali, residenti al sud del Tevere.

Oggigiorno però questa realtà è uno spazio abbandonato, della quale non si potrà più fruire, a causa di passaggi politico/burocratici che, un po’ incomprensibilmente, hanno portato a tale scelta.
Così accadeva che, una volta ricevuto in dono l’impianto di Ponticelli, il Comune di Napoli avesse siglato un accordo con il CONI nazionale per la gestione, in seguito passata sotto la giurisdizione di quello provinciale dal 2008, fino ai primi mesi del 2012 in cui spuntava nuovamente la possibilità di gestione del Comitato nazionale, accordo ad oggi non ancora siglato…

cds-indoor-alto-m.jpgCosì la FIDAL Campania, Federazione avente preso in consegna la struttura, l’ha portata avanti sino ad oggi, sino a questo fatidico 1 marzo 2012, momento in cui, nonostante il CONI Provinciale continuasse ad essere presente nella gestione dell’impianto e la struttura iniziasse a produrre utili per l’organo locale (divenendo a tutti gli effetti autonoma sul piano economico), giungeva la richiesta, firmata dalla segreteria nazionale della FIDAL, di fuoriuscire da ogni attività gestionale ivi svolta, impedendo anche ogni altra sorta di azione di fitto, programmazione ed organizzazione agonistica.
La direttiva, alquanto mal digerita dal movimento atletico del territorio, seguiva un momento di riduzione dei finanziamenti provenienti da Roma per l’organizzazione dell’attività, sempre più ridotta negli anni, giungendo a poche migliaia di euro annue nelle ultime stagioni, nonostante non si segua il medesimo iter negli altri impianti dell’atletica italiana ed anche dello sport napoletano da parte del CONI stesso.

Così, una struttura capace nell’ultimo CdS regionale assoluto di avvicinarsi alla soglia dei 1000 atleti/gara iscritti, scompare dal panorama e… cosa lascia?

cds-indoor-lungo-m.jpgLascia il vuoto, sia per quanto concerne la pratica delle competizioni, sia per quanto riguarda gli allenamenti al coperto, soprattutto delle discipline prevalentemente tecniche, proprio in concomitanza con l’exploit delle richieste da parte della base del movimento di tutelare spazi ed impianti, sempre in minor numero ed in peggior condizione, (punto da cui siamo partiti con la nostra indagine) finendo addirittura col sottrarcene altri per nostra scelta!
Così, proprio lì dove la promozione sportiva dovrebbe essere il cardine di qualsiasi attività, volta al recupero dei ragazzi nei cosiddetti “quartieri difficili”, chiudiamo spazi e realtà, mettendo freno all’opera di tanti appassionati e volontari che grazie allo sport stavano dando un volto diverso a quelle zone, con l’aggravante di privare anche gli atleti più evoluti/allenati di una pista fruibile per test ed allenamenti, compiendo una sorta di Harakiri, quasi come se si fosse deciso che tanto l’attuale agonia dell’atletica leggere fosse comunque destinata ad un decesso sicuro…
L’intero Comitato Regionale della FIDAL Campania, assieme a quello Provinciale di Napoli, hanno fatto valere le proprie ragioni, ma, allo stato dei fatti, al Palavesuvio la stagione indoor 2013 non prenderà avvio e, qualora dovesse protrarsi questa condizione, nel giro di pochi anni l’atletica italiana vedrà i tristi frutti di questa poco condivisibile posizione…

Auspicando che anche questo resoconto possa contribuire a porre l’attenzione sul problema, al fine di far evolvere positivamente la questione e ripromettendoci di aggiornarvi sugli sviluppi futuri, noi vi diamo appuntamento al prossimo numero della nostra rubrica, previsto per venerdì 20 aprile 2012.

 

Se vuoi suggerirci un tema o inoltrarci informazioni riguardanti i disservizi dell’impianto a te caro, scrivici a redazione@atleticaleggera.org

 

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