BALDINI: Continuatore dei dettami di Gigliotti

Dopo pochi giorni dall'annuncio del ritiro dall'attività agonistica, Stefano Baldini ha rilasciato un'intervista in cui ci fa partecipi delle sue prospettive future.

“Ho fatto quello che mi andava e raggiunto quello che ho inseguito” ha affermato non molte settimane fa il Grande Campione Baldini, che quest'anno, a 30 anni di attività, ha voluto 'mettere le scarpe al chiodo'.
Siamo di fronte ad un'atleta che ha molto da raccontare, da insegnare e tanti traguardi raggiunti per farci sognare: 4 olimpiadi, 1 oro, 2 titoli europei, 2 bronzi mondiali.
All'età di 39 anni, che per un uomo rappresentano il momento cruciale dell'esistenza umana, il raccolto della maturità.
“Ragazzi, ho finito. L'ho tirata lunga, lunghissima. Ma non avrei potuto diversamente: sono cresciuto a pane e gare. L'agonismo è la mia vita, non rimpiangerò tanto le corse, perchè potrò sempre mettere le scarpe e correre. Ma l'agonismo, quello sì. Vorrei tornare indietro di dieci anni, per risentirmelo addosso”.
“Dopo Atene il mondo è cambiato, sono rimasto impressionato dalla popolarità. Mi ha condizionato in tutto, sono riuscito a contenere l'onda d'urto di 5-6 mesi di stress solo perchè avevo 33 anni. Ecco, questo è il segret se gli anni fossero stati 23 non ce l'avrei fatta. E' uno stress che auguro a tutti, ma è meglio vincere quando sei più vecchio”.
“Lo strapotere dell'Africa, invece, è stata una delle cose che più mi hanno colpito. Nel mezzofondo hanno preso il sopravvento su Europa e Usa. Oggi bisognerebbe che la IAAF invertisse la tendenza: hanno investito tanto nello sviluppo dello sport africano, ora provino con noi”.
Baldini collaborerà con la Federazione per dare nuovi stimoli all'atletica italiana.
E' consapevole del fatto che non ci sono eredi, ma a tutti potrà regalare una certezza.
“Mi sono stupito di me stess da ragazzo ero grintoso, però non pensavo di essere un vincente”.

Il suo rapporto con il suo grande tecnico, il professor Luciano Gigliotti, basato sulla profonda stima reciproca, lo porta a desiderare, magari più avanti, a diventare come il Maestro, anche se sarà difficile eguagliarlo.
Così il tecnico Gigliotti ha commentato le scelte del suo ormai ex atleta: “Se Stefano riuscisse a prendere il mio posto in Federazione sarebbe di sicuro come una continuazione della scuola che ho iniziato anni fa e la cosa mi farebbe piacere, ma bisogna anche vedere che strada vuole intraprendere Stefano. Al momento lui sta usando la sua esperienza come Tutor della Federazione, è una sorta di angelo custode di alcuni promettenti esponenti della nostra atletica, un modo come un altro per non perdere questo tremendo patrimonio del nostro sport che si chiama Stefano Baldini”.

Al momento, comunque, Baldini preferisce guardarsi intorno a 360 gradi, fare un corso di comunicazione e marketing, senza lasciare intentata alcuna possibilità.

Chissà se Baldini riuscirà a vincere il suo “Vero Oro” da vecchio, in quella particolare fase della vita in cui ognuno volge delicatamente uno sguardo al passato, vivendo la gioia delle piccole cose del presente.
Il latino Marco Tullio Cicerone 'docet': “La vecchiaia, specialmente quella che ha conosciuto tutti gli onori, possiede un'autorità che vale ben più di tutti i piaceri della giovinezza”.
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