CARMELA PUCA: "La volontà è la forza più potente"

“La volontà è la forza più potente”

Il messaggio di Carmela Puca

a cura di Dea Cucciniello

 

 

 

Un momento della tua carriera che ha fatto la differenza per te, ricordalo per noi! 

Quando ho iniziato a marciare avevo solo 6 anni, per me era tutto un gioco. Il momento che ha fatto la differenza è stato quando, nel 2008, ho vinto i campionati italiani cadetti, perché è stata la vittoria più inaspettata per me, quella che ha fortificato la mia scarsa autostima.

L’ultima volta che hai urlato di gioia, quando? 

Quando ho conseguito il minimo di partecipazione per gli europei di Tallin.

Una trasferta indimenticabile sul piano umano: Tallin, Mosca? 

Entrambe le trasferte mi hanno trasmesso qualcosa.. quella di Mosca è stata la mia prima trasferta in nazionale ed è andata bene, ma quella indimenticabile è Tallin, perché ho marciato contro il parere di tanti a causa di un infortunio e con la consapevolezza di non poter dare il meglio di me.

Quale messaggio vorresti arrivasse da questa intervista? 

Vorrei far capire che la volontà è la forza più potente che ci sia. 

Cosa vorresti trasmettere ai giovani che si avvicinano all’atletica? 

Che non bisogna arrendersi alle prime difficoltà, la strada è lunga e in salita!

Cosa ha fatto scattare in te la passione?

Diciamo che la mia passione non è “nata” ma è stata coltivata con il tempo perché inizialmente non la prendevo molto seriamente.

Com’è la vita di una marciatrice, come cambia la prospettiva? 

La vita di una marciatrice è come quella di tutte le altre ragazze, solo che porta a fare dei sacrifici, delle rinunce e delle scelte difficili. La prospettiva cambia nel senso che tutti i sacrifici, le rinunce e le scelte portano a maturare prima e ad essere più autonomi. 

Cos’è la “strada” per te?

La strada per me è un “territorio” che tutti i giorni devo percorrere con il mio “tacco punta” .

La tua è una disciplina complicata? 

E' difficile da imparare, all'inizio sembra tutta una cosa meccanica però poi diventa un gesto del tutto naturale… 

Cosa accomuna le donne che hai incontrato lungo la tua “marcia” personale? 

Una cosa che accomuna tutte le donne secondo me è la competizione. Le donne sono molto più competitive degli uomini e non mi riferisco solo all'ambito sportivo.

Durante la marcia, ti viene mai la tentazione di correre? Se sì, quanto è forte?

Assolutamente no, odio la corsa, me lo dicono tutti che non so correre… e per assurdo mi stanca molto più della marcia. 

Cosa ti passa per la mente durante una prestazione? C’è posto per i pensieri, per la gente? O la concentrazione è tutto?

Durante una prestazione nella mia mente c'è il vuoto, la concentrazione è tutto, non riesco nemmeno a distinguere le voci dall'esterno. Poi gli ultimi km, quando subentra la fatica, è difficile tenere a freno i pensieri e mantenere la concentrazione, ma basta sforzarsi di pensare che manca poco alla fine.

L'atletica è il tuo mondo, la tua maglia, ma anche un grande impegno: come riesci a conciliare l'attività agonistica e lo studio?

Gli allenamenti tolgono tempo allo studio però basta organizzarsi, magari eliminando passatempi come il pc! Qualche volta restando a casa invece che uscire con gli amici... insomma se si vuole il tempo lo si trova.

Il sostegno della famiglia è molto importante nella vita di ciascuno di noi, ancor più quando si è giovani e si è deciso di intraprendere una carriera come la tua: che peso ha avuto per te il supporto dei tuoi genitori? 

Il supporto della famiglia è fondamentale per me e i miei genitori me ne hanno dato tanto, certo le incomprensioni non sono mancate in questi anni ma fa parte della vita, non può andare sempre tutto bene!

L’atleta e l’allenatore: un rapporto fondamentale tra comprensione, sostegno e anche “comprensibili” rimproveri. Cosa ci racconti del tuo? 

Premetto che io non ho un carattere facile da gestire, e per questo posso dire che il mio allenatore è tanto paziente con me, anzi colgo l'occasione per ringraziarlo! Il nostro rapporto cambia in base alle situazioni, lui sa essere un buon amico, un buon padre e un ottimo allenatore. Sono sicura che ogni rimprovero è a fin di bene.

Ci dici una frase del tuo allenatore per motivarti e un rimprovero! 

Frase di motivazione: “Pensa a tutto il lavoro fatto fino ad oggi”.. 

Frase di rimprovero: “ESERCIZI,ESERCIZI,ESERCIZI!!!!!!” (non li faccio mai…)

Ti sei ritagliata un meritato posto all'interno del panorama atletico campano e italiano. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? 

Quest'anno è stato un pò duro per me, tra infortuni, periodi di stop… il mio prossimo obbiettivo è quello di migliorare me stessa, i risultati verranno di conseguenza. 

Un consiglio per chi, come te, desiderasse intraprendere questo percorso atletico.

Il mio consiglio è quello di dare sempre il massimo perché a volte noi stessi non siamo consapevoli delle capacità che abbiamo.

Sei originaria di Sant'Antimo: la tua realtà ha saputo premiare la tua passione? Che difficoltà hai incontrato? Chi e cosa ti ha dato più forza?

Ci tengo molto alle mie origini però allenarsi a Sant'Antimo è la difficoltà più grande, a parte la mancanza di impianti sportivi, c'è da dire che la marcia non è una disciplina molto conosciuta qui e le persone mi prendono in giro, ridono, sparlano e mi guardano come se fossi un'aliena. La cosa che più mi dà forza è la passione perché comunque faccio quello che mi piace e non mi importa niente di cosa pensa la gente.

In questo periodo si parla spesso dello stato in cui è caduta l'atletica, tra difficoltà finanziarie e precarietà degli impianti sportivi. Un torpore da cui bisogna scuotersi: quali sono i principali limiti del settore atletico italiano? Che cosa farebbe la differenza per te?

Le difficoltà finanziarie oggi le troviamo in tutti i settori ma quello che mi chiedo è: perché per sport come il calcio non esistono crisi finanziarie? Secondo me tutto deriva dal fatto che l'atletica è seguita da pochi in Italia, bisognerebbe iniziare a lavorare fin dalle scuole elementari, dando più importanza all'educazione fisica, perché ci sono ancora scuole, come la mia, che la palestra o uno spazio aperto dove poter praticare attività fisica non ce l'hanno proprio.

Ora una domanda più leggera: che musica hai nell'iPod, cosa ascolti prima di allenarti? O mentre ti alleni!

Mentre mi alleno non ascolto musica semplicemente perché mi alleno in strada ed è importante stare bene attenti a ciò che accade intorno. Nel mio iPod c'è prevalentemente musica italiana di ogni genere, non ho particolari preferenze, tutta la musica mi rilassa o mi carica.

Cibo e sport: Carmela a tavola! Che rapporto hai con l’alimentazione e cosa ami mangiare?

Mangio di tutto, perché il nostro corpo ha bisogno di tutto, carne, pesce, verdure, legumi.. Io amo la pasta e in particolare gli spaghetti! Nell'arco di una giornata potrei mangiare qualsiasi cosa ma se non mangio la pasta è come se non avessi mangiato niente. 

Per chiudere: un’infrazione che l’atletica non perdona, se ce n’è una!

Un'infrazione che l'atletica non perdona è il doping, anche se non è proprio così perché danno solo qualche anno di squalifica. Per me chi si dopa dovrebbe essere squalificato a vita, è il più grande segno di debolezza e un alteta, soprattutto se è a certi livelli, non può permettersi di compiere questo grande errore.

 

 

Scheda Tecnica

Carmela Puca, giovane atleta classe '93, marciatrice di Sant'Antimo che gareggia per i colori della Società beneventana dell'Enterprise Sport & Service. Allenata dal tecnico Giuseppe d'Aponte.

Ha iniziato con l'Hinna Atletica Sant'Antimo sino al 2008 (che ha costituito il suo allenatore e che oggi ha solo il settore giovanile), poi è passata con l'Hinna da Allieva per il 2009 ed il 2010, dopodichè Enterprise 2011 e 2012 per i due anni Juniores.

 

Numerose volte campionessa regionale nelle gare di marcia;

3^ classificata CdS assoluti su pista, Finale A1 2011 ad Orvieto sui 5km;

4^ classificata CdS assoluti su pista, Finale A Argento 2012 a Campi Bisenzio (FI) sui 5km;

2^ campionato italiano 10km su strada outdoor 2010;

2^ campionato italiano 5km indoor 2010;

convocata ai Traials Juniores a Mosca nel 2010;

maglia azzurra a Tallin ai Campionati Europei Juniores 2011;

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