'Città per camminare', in forma a costo zero

a cura del Dott. Matteo Simone

L’inattività fisica incide notevolmente sui costi diretti e indiretti dell’assistenza sanitaria e ha un impatto significativo sulla produttività e sugli anni di vita in buona salute. Le politiche e le azioni che favoriscono lo svolgimento dell’attività fisica rappresentano un forte investimento per la prevenzione delle malattie croniche e per il miglioramento della salute, per le relazioni sociali e la qualità della vita. (1)

Bastano 5mila passi al giorno per rimanere in salute, tre chilometri per vivere di più e meglio, poco più di trenta minuti per combattere la sedentarietà. Nasce la rete di percorsi pedonali che unisce 32 località italiane per restare in forma a costo zero, godendo delle bellezze naturali e culturali del nostro Paese.

È ‘Città per camminare', il progetto patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal ministero della Salute, del Senato e dal Coni. 

Nato dall'esperienza di Maurizio Damilano, campione olimpico di marcia a Mosca 1980, il dossier ha individuato 32 percorsi da Nord a Sud, isole comprese, adatti a una pratica motoria semplice ma efficace dal punto di vista della prevenzione. Si parte dai sentieri della Valle d'Aosta, dal ‘fitwalking' all'ombra della Mole di Torino, passando per l'Idroscalo di Milano e sulle orme dei dinosauri a Rovereto, in Veneto, fino a seguire le tracce di Dante a Firenze e i cammini francescani in Umbria, a visitare i parchi di Roma per poi raggiungere i Sassi di Matera, l'Aspromonte e la natura selvaggia della Gallura. L'obiettivo adesso è aggiungere presto decine di altre località, allargando ancora di più la rete. L'iniziativa ha ottenuto anche il patrocinio della Federazione italiana hockey, di Federanziani e dell'Associazione nazionale italiana atleti diabetici. In futuro sono previste altre attività per diffondere il più possibile gli stili di vita sani tra le persone: spazio quindi a maratone, biciclettate e passeggiate collettive, ma anche concorsi per le scuole e opuscoli su alimentazione ed esercizio fisico.

L’attività fisica fa bene alle persone di ogni età: nei bambini promuove uno sviluppo fisico armonico e favorisce la socializzazione, mentre negli adulti diminuisce il rischio di malattie croniche e migliora la salute mentale. Non è mai troppo tardi per iniziare con l’attività fisica. Per gli anziani, i benefici riguardano l’autonomia funzionale, la diminuzione del rischio di cadute e di fratture e la protezione dalle malattie correlate all’invecchiamento. (2)

L’aver sperimentato la pratica di un esercizio fisico senza particolari problemi e con una minima parte di piacere potrebbe permettervi un cambiamento nella vostra vita perché vi è una distorsione percettiva positiva per quanto riguarda ad esempio le distanze, un tratto di 1km diventerà una passeggiata di 10-15 minuti e non un tratto da percorrere in auto, il 3° piano in un appartamento diventerà un occasione per fare un esercizio in salita anziché una routine consistente nel pigiare il pulsante, aspettare, entrare, salire, uscire, salutare, ecc..

Provate a percorrere queste fasi, non costa, può anche essere divertente, un’occasione per sperimentarsi, per conoscere gente, ecc..


(1) Commissione delle Comunità Europee, Libro bianco sullo sport, Bruxelles, 11.07.2007.

(2) www.globalpa.org.uk  | 20 MAGGIO 2010.

 

Dott. Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt, Terapeuta EMDR

380-4337230 - 21163@tiscali.it

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

 
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