Del Buono e la 4x100 donne a Zurigo

  • Zurigo

Di nuovo sul luogo del delitto. A undici giorni dalla conclusione dei Campionati Europei di Zurigo i grandi protagonisti della rassegna tornano al Letzigrund Stadion opposti ai più brillanti specialisti mondiali per il Weltklasse Zurich, la prima delle due finali della IAAF Diamond League 2014. Con due squilli azzurri: sulla pista elvetica ci saranno infatti anche Federica Del Buono (Forestale) nei 1500 e la 4x100 femminile azzurra, reduci dalle belle prestazioni in occasione della rassegna europea.

Il 15 agosto, nel grande giorno di Libania Grenot, aveva brillato luminosa anche la stellina di Federica Del Buono, a 19 anni e mezzo quinta europea nei 1500 metri dopo un finale in spinta e in rimonta (almeno quattro posizioni) fino all’ultimo metro. Con 4:07.49 e un entusiasmante ultimo giro si era portata a casa anche il primato personale in una gara corsa su ritmi tattici nella prima parte. Giovedì sera (alle 20.38) ritroverà l’oro e l’argento europei Abeba Aregawi e Sifan Hassan, a mettere riproporre lo scontro Svezia contro Paesi Bassi. E poi ancora Eunice Sum, Jennifer Simpson, Hellen Obiri e Maryam Yusuf Jamal. La giovane vicentina si è meritata un posto una griglia di partenza di lusso, dove avrà l’occasione di testare i propri limiti, ancora sconosciuti, nella gara secca.

Torna al Letzigrund anche la 4x100 azzurra, quarta agli Europei di Zurigo, a 4 centesimi dal bronzo e a 22 dal record italiano. Le staffettiste scenderanno in pista alle 21.55, nella gara che chiude la serata, contro il quartetto britannico campione europeo in carica e ai veloci team di Stati Uniti e Giamaica. Sui blocchi anche la Norvegia e le due formazioni probabilmente maggiormente deluse dalla finale continentale, ovvero le padrone di casa della Svizzera (che schierano anche il quartetto under20) e le olandesi di Dafne Schippers, entrambe fuori dai giochi ancora prima del primo cambio di testimone e uscite dal Letzigrund  con un ‘DNF’ in tabellino. Agli Europei Marzia Caravelli, Irene Siragusa, Martina Amidei e Audrey Alloh hanno stupito prima in batteria, dove con 43.29 sono arrivate a appena 25 centesimi dal record nazionale, e poi in finale quando hanno ribadito il secondo posto nelle liste alltime (43.26, a 22 centesimi dal primato di 43.04) ma soprattutto si sono viste sfuggire una medaglia per l’inezia di soli quattro centesimi. La composizione del quartetto italiano è confermata, ad eccezione della presenza di Irene Siragusa, uscita dal campionato con qualche fastidio fisico dopo i sei turni complessivi corsi fra 100, 200 e 4x100. La toscana sarà sostituita da una delle riserve degli Europei ovvero Martina Giovanetti, in predicato di partecipare anche alla gara individuale pre-programme.

Al di fuori delle competizione, per Marzia Caravelli e Audrey Alloh è in programma domani la presenza ad alcuni clinic, sedute di allenamento promozionali al meeting organizzate a Mendrisio, nel Canton Ticino.

Staffette e 1500 a parte la riunione di Zurigo annuncia come sempre un menu stellare: come finale del circuito, in palio ci sono 16 titoli Diamond League. Fra questi gli 800 maschili, che offrono al via David Rudisha, il titolare del primo e unico 1:40 della storia e di sei fra i primi otto crono di sempre, poi Nijel Amos,  lo scaltro Mohammed Aman, il lungo francese Pierre-Ambroise Bosse col dente avvelenato dopo la ‘figuraccia’ degli Europei, Asbel Kiprop e il polacco tremendo nei finali Adam Kszczot. Come scrive Giorgio Cimbrico, “una sfida da Wetklasse dei vecchi tempi e dei tempi moderni”.

Nello sprint non ci sarà Bolt che ha annunciato l’arrivederci al 2015 e allora spazio a Tyson Gay, probabile favorito contro il trio britannico Harry Aikines-Aryeetey, James Dasaolu e Adam Gemili e il tedesco Lucas Jakubczyk. Al femminile Veronica Campbell-Brown a difendere i colori gialloverdi contro le stelle e strisce di Tori Bowie e della gazzella Allyon Felix, l’ivoriana Murielle Ahoure e Blessing Okagbare. Ma l’applauso sarà probabilmente per Dafne Schippers, doppio oro continentale di nuovo alle prese con Myriam Soumare. Sulla doppia disitanza accendono la sfida invece Nickel Ashmeade, Alonso Edward e Cristophe Lemaitre.  

LaShawn Merritt si presenta sui 400 metri questa volta senza Kirani James, Ruth Beitia con al collo l’oro europeo dell’alto contro Mariya Kuchina, “l’altra” crota Ana Šimić oltre all’annunciata Blanka Vlasic, forse con voglia di rivincita dopo la rinuncia a poche ore dalle qualificazioni europee. Fra gli accrediti dell’asta due sono sopra i 4,70, nel 2014, ovvero Jennifer Suhr e Katerina Stefanidi mentre il lungo attende le “settemetriste” Tianna Bartoletta e Brittney Reese. Nei 100hs si rivede Dawn Harper-Nelson opposta a Brianna Rollins e Sally Pearson, con ai blocchi anche l’intero podio continentale formato da Tiffany Porter, Cindy Billaud e Cindy Roleder e la stellina di casa Noemi Zbären. Nel giavellotto la rivelazione egiziana Ihab Abdelrahman contro i finlandesi Pitkämäki, Etelätalo e Ruuskanen e il ceco Veselý. In pedana anche Sandra Perkovic, regina del disco mentre nel peso, da Joe Kovacs e David Storl in giù, sono in nove sopra i 22 metri. 

a.c.s.

Fonte: www.fidal.it

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