Diamond League: seconda tappa a Shanghai

di Marco Buccellato

La settima edizione della IAAF Diamond League prosegue il tour d'Oriente con il secondo appuntamento, sabato a Shanghai. Anche in Cina sono iscritti moltissimi campioni del mondo e olimpici e ancor più medagliati, e le gare in programma si annunciano dense di motivi di interesse con diverse tinte spettacolari. Annunciati ben nove vincitori della Diamond League 2015 e sette campioni del mondo di Pechino 2015. Il 2 giugno appuntamento a Roma per il Golden Gala Pietro Mennea.
LAVILLENIE ALL'ESORDIO - A poco di due mesi dal titolo iridato indoor conquistato a Portland, il primatista mondiale di salto con l'asta apre la stagione all'aperto nel meeting di cui detiene il record (5,92 nel 2014). A contrastarlo nientemeno che il campione del mondo in carica Shawnacy Barber, l'ex-iridato indoor Filippidis e gli altri due specialisti saliti sul podio di Portland, lo statunitense Kendricks e il polacco Lisek. Al debutto anche il primatista cinese Xue Changrui. Lavillenie, ricordiamolo, è l'unico atleta al mondo ad aver vinto la classifica di specialità in tutte le sei edizioni della IAAF Diamond League. Nelle due gare di salto in alto, in quello femminile la specialista col personal best migliore è la croata Ana Simic (1,99), mentre il record del meeting appartiene alla connazionale Blanka Vlasic (2,02). Nella gara maschile (non Diamond League) si registra l'esordio del campione del mondo di Mosca e argento di Pechino Bohdan Bondarenko, alle prese col primatista stagionale all'aperto Zhang Guowei, col quale condivise l'argento iridato l'estate scorsa. Nel settore salti anche le due gare di lungo: Ivana Spanovic contro le americane Bartoletta e DeLoach tra le donne, i medagliati cinesi Wang Jianan e Huang Changzhou contro Lapierre e Henderson.
RUDISHA VEDE IL RECORD - Il campione olimpico e mondiale e primatista degli 800 metri fa la sua terza apparizione outdoor dell'anno dopo il mini-tour australiano di due mesi fa. Si tratta della prima gara di Rudisha a Shanghai, dove sarà contornato da numerosi connazionali (Biwott, Rotich, Kipketer e Kinyor), con l'obiettivo minimo del successo accoppiato al primato del meeting (1'44"63 del kenyano Bungei). Le gare di mezzofondo presentano grandissimi nomi anche sui 5000 uomini: tre blocchi si daranno battaglia, quello etiope con il favorito Kejelcha, Alamirew (primatista del meeting in 13'04"83), Edris, Merga, Gebrhiwet e Gebremeskel, quello kenyano con Soi, Longosiwa e Augustine Choge e quello del Bahrain, composto da ex-africani quali Rop, Koech e Ayalew. Cast di eccezione anche sui 1500 donne, con Jenny Simpson a respingere l'assalto africano delle varie Kipyegon, Obiri, Tsegay e Seyaum, e le siepi femminili con un folto drappello kenyano guidato dall'iridata di Pechino Hyvin Kiyeng che affronta le migliori etiopi, Assefa e Ayalew.
DISCHI VOLANTI E CATAPULTE - Gara dai contorni "olimpici" nel disco femminile: in pedana la croata Sandra Perkovic (già 70,59 quest'anno), quattro volte vincitrice della Diamond League con una collezione di medaglie d'oro che comprende Olimpiadi, campionati del mondo e campionati Europei. La Perkovic troverà il fortissimo trio cubano composto dall'iridata in carica Denia Caballero (che la costrinse ad accontentarsi dell'argento ai mondiali di Pechino), da Yaimi Perez e da Yarelis Barrios, sei volte sul podio che conta dal 2007 al 2014. Ad arricchire il cast, la campionessa del mondo di Berlino Dani Samuels. Attese grandi misure anche dalla pedana del peso maschile, dove il campione del mondo e attuale leader mondiale stagionale (21,47) Joe Kovacs sarà l'uomo da battere in un contesto che comprende chi ha già vinto un titolo mondiale o olimpico (Walsh, Majewski, Cantwell, Whiting) e chi aspira a conquistarlo (il giamaicano Richards). Il primato del meeting è proprio di Cantwell (21,73 nel 2014). Lanci d'autore attesi anche dal giavellotto maschile, con l'egiziano Abdelrahman, primatista del meeting con 89,21, a caccia del mondiale stagionale detenuto dal ceco Vadlejch (presente con Vesely e col tedesco Rohler).
SUPER-VELOCITA' - Se Justin Gatlin è l'uomo da battere sui 100 metri, una sfida che solletica il qatarino Ogunode, l'attesa maggiore è per i 110 ostacoli dove il giamaicano Omar McLeod è il candidato più accreditato per il primo "meno-13" della stagione, un territorio già visitato a Shanghai dal primatista del meeting, il cinese Liu Xiang (12"97). Le gare veloci che completano il programma sono i 200 donne, private dell'apporto di Shelly-Ann Fraser-Pryce per un leggero risentimento a un piede, dove sono iscritte la due volte olimpionica Veronica Campbell-Brown, Ivet Lalova-Collio, le statunitensi Whitney e McGrone e l'ivoriana Ahoure, i 400 donne, con Shaunae Miller favorita contro le giamaicane (detiene ilr ecord del meeting in 49"63 Novlene Williams-Mills, presente) e i 400 ostacoli maschili, con il ritorno in Cina, dove vinse a sorpresa il titolo mondiale meno di un anno fa, del kenyano Nicholas Bett. In gara quasi tutti atleti medagliati (Culson, Gibson, Jackson, van Zyl, Tinsley, Clement).
TV - Il meeting di Shanghai sarà trasmesso in diretta (13:00-15.00) sul canale Fox Sports HD.

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Fonte: www.fidal.it


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