Fassinotti: ''Rabbia e razionalità''

E' un'estate torinese per Marco Fassinotti. L'altista azzurro sta trascorrendo questo periodo nella sua città, in recupero dall'infortunio al piede di stacco. "Si tratta di una frattura parziale del corpo posteriore dell'astragalo con interessamento della superficie articolare - spiega con precisione chirurgica il 27enne dell'Aeronautica -. Oggi ho fatto una tac al J Medical (il centro sanitario di eccellenza della Juventus, ndr) che ha confermato che il tessuto osseo si sta rigenerando bene. Ormai sono arrivato all'ottava delle dodici settimane con le stampelle. Diciamo che mi serve ancora un mesetto di pazienza e poi potrò tornare ad appoggiare il piede".

Intanto come procedono le tue giornate?
"Di base cerco di riposarmi per agevolare il recupero. Dieta giusta, un po' di nuoto, esercizi di isometria per la coscia sinistra e magnoterapia. Sono tornato ad essere un lettore seriale: divoro un libro in tre giorni. Ho appena finito "Terribile splendore" che racconta la storica partita di tennis a Wimbledon tra von Cramm e Budge nel 1937. E poi ho ricominciato a scrivere un diario personale. Diciamo che questo periodo di off-time è soprattutto di riflessione".

In che senso?   
"Inutile nasconderlo: dentro di me c'è tanta rabbia. Guardare le Olimpiadi in tv non sarà il massimo. Avrei voluto esserci perché sono due anni che sto lavorando solo per questo obiettivo. Mi sono trasferito a Birmingham per farmi allenare da Fuzz Ahmed, questo inverno sono salito a quota 2,35, ma nelle grandi occasioni le mie ambizioni, per un motivo o per l'altro, non sono decollate come speravo. Dopo questo infortunio io e il mio coach ci siamo seduti l'uno di fronte all'altro per analizzare insieme quello che è successo e cercare di programmare la strada per il futuro".

2017?
"Sì 2017, ma senza fretta e senza forzare i tempi. Prima è fondamentale guarire perfettamente. L'obiettivo sono i Mondiali di Londra".

Il tuo pronostico per Rio?
"Non faccio pronostici, dico solo che la situazione per le medaglie è molto aperta. Mi dispiace che non ci sia nemmeno Gianmarco (Tamberi, ndr) perchè aveva fatto una stagione straordinaria. In bocca al lupo anche a lui per la ripresa e a Silvano (Chesani, ndr), l'unico di noi moschettieri azzurri dell'alto in pedana a Rio".

a.g.
Fonte:
www.fidal.it

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