Giomi: "Mennea Day? Da ripetere!"

Tanta voglia di partecipare, di manifestare amore per l’atletica ed i suoi valori. Ed un mare di partecipanti nelle 60 città italiane che hanno ospitato la manifestazione. L’eco del “Mennea day”, a 48 ore dal suo svolgimento, è ancora vivo. Il presidente federale Alfio Giomi ha dedicato il suo intervento d’apertura, in Consiglio federale, a Formia, proprio alla giornata del 12 settembre. In una sala della Scuola di atletica leggera che affaccia proprio sulla pista tanto cara alla “Freccia del sud”. “Al di là degli eccezionali risultati in termine di partecipazione e comunicazione – le parole di Giomi – sono felice che il Mennea Day abbia contribuito a riavvicinare al nostro mondo tanti che se ne erano allontanati nel corso degli anni. E’ un patrimonio, in termini di adesione all’atletica, ai suoi valori, davvero straordinario, che adesso sta a noi riuscire a valorizzare. Il Mennea Day vivrà anche in futuro, magari trasformandosi in qualcosa di diverso: una sorta di giornata dell’amicizia, che raccolga intorno all’atletica tutti coloro che ne sono parte”. Il Consiglio di Formia (esteso nella circostanza ai presidenti dei Comitato regionale) è anche l’occasione per affrontare una analisi del Mondiale di Mosca. “Una medaglia in più a avrebbe sicuramente reso positivo il bilancio – prosegue Giomi - ma probabilmente avrebbe contribuito a nascondere i nostri problemi. Essere usciti insoddisfatti da Mosca ci consente oggi di operare degli aggiustamenti che, ne sono certo, ci porteranno al meglio agli Europei di Zurigo del prossimo anno. Di positivo, al di là di quanto ottenuto sul campo, c’è l’atteggiamento della squadra: tutti hanno dato il massimo, e quando non sono riusciti ad ottenere il meglio, hanno avvertito la stessa delusione che abbiamo provato anche noi dall’esterno”.

A seguire, la relazione sulla rassegna iridata del Direttore Tecnico Organizzativo, Massimo Magnani. “Ci sono stati aspetti negativi e altri sicuramente positivi – le parole di Magnani – ma soprattutto abbiamo acquisito elementi di valutazione molto importanti: conferme, in alcuni casi, della bontà del lavoro svolto, ed in altri, della necessità di apportare modifiche. Tra le cose che non sono andate, risaltano sicuramente le tante eliminazioni al primo turno. Tra quelli che hanno interrotto subito il Mondiale, troppi giovani; segno concreto che hanno bisogno di crescere, di fare esperienza, per riuscire ad esprimersi al meglio. Sui tecnici, al di là delle riflessioni più prettamente legate all'allenamento, mi sembra che non tutti siano in grado di valutare gli agenti esterni che incidono sulla prestazione: è necessario che crescano, anche sul piano della gestione dell’atleta. C’è poi bisogno di confronto con gli allenatori stranieri: non intendo dire che dovremo far seguire i nostri atleti da tecnici stranieri, ma scambiare con loro competenze, conoscenza. Negativa anche la questione degli infortuni: pur avendo investito molto quest’anno nell’assistenza sanitaria agli atleti, è fin troppo chiaro che per il futuro dovremo operare soprattutto sul fronte della prevenzione, seguendo una serie di protocolli valutativi e verifiche continue per tenere sotto controllo tutti i fattori che possono portare agli infortuni. Sarà infine necessario intensificare gli sforzi in quelle discipline, come ad esempio i salti, in cui le possibilità di mettersi in evidenza sono superiori a quelle offerte in altri settori”.

Nella parte deliberativa, il Consiglio ha approvato la quinta nota di variazione al Bilancio preventivo 2013, per un totale di Euro 250.328,68 frutto, per circa 115.000 Euro, di maggiori ricavi (derivanti dalla sottoscrizione di rapporti di sponsorizzazione),  e per circa 135.000 Euro, di minori spese. Le risorse derivanti hanno trovato collocazione a sostegno di progetti federali già avviati, in particolare sul fronte del sostegno ad atleti e tecnici. Approvate le delibere relative all’aggiornamento delle indennità di preparazione atleti,  all’adeguamento della tabella di funzionamento dei Comitati Regionali, e di incarico di collaborazione all’avvocato Christian Zovico per il progetto “Coloriamo d’azzurro il cielo di Rio”. Ratificate infine le delibere del Presidente numero 23 (variazione e annullamento date calendario: meeting di Bari, Cormorultra, Ultramaratona di Fano); numero 24 (incarico di collaborazione per attività di testimonial della campionessa olimpico di Mosca Sara Simeoni); numero 8 (omologazione primati nazionali febbraio-marzo 2013). Nella parte dedicata alle informative, tra le altre cose, il Consiglio ha discusso la bozza di calendario 2014, introdotta da una relazione del Direttore tecnico Massimo Magnani: nel testo, il DT illustra quelle che sono le linee guida di costruzione del calendario, che nasce dunque con una impostazione di assoluta finalità tecnica. In conclusione, il Direttore tecnico delle squadre giovanili Stefano Baldini ha illustrato l’esperienza vissuta con un gruppo di atleti juniores a San Paolo del Brasile (dal 30 luglio all’11 agosto), nell’ambito del progetto “Coloriamo d’azzurro il cielo di Rio”, finalizzato ai Giochi olimpico del 2016. La squadra (con gli atleti: Lorenzo e Samuele Dini, Federica Del Buono, Massimo Stano, Francesco Fortunato, Anna Stefani) ha effettuato una serie di controlli e verifiche, una raccolta di dati fisiologico-metabolici presso il Centro Sportivo dell’Università di San Paolo (CEPE), ed alcuni incontri con la numerosa comunità italiana. Un'esperienza particolarmente interessante ed importante, secondo Baldini, che consentirà di arrivare preparati, da parecchi punti di vista, all’appuntamento con i Giochi Olimpici del 2016.

Fonte: Fidal.it

Foto: Fidal /Colombo

 

 

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