Halle Stella e 4x200 da record

Due primati italiani di categoria – 13:24.21 sui 3000m di marcia dell’allieva Noemi Stella e 1:36.76 del quartetto femminile nella 4x200 metri – premiano alla fine una sfortunata trasferta degli azzurrini nel triangolare juniores indoor di Halle, abbinato al match internazionale di lanci lunghi all’aperto: metà della squadra era giunta a destinazione sabato  a tarda notte, dopo l’annullamento del volo aereo tra Francoforte e Lipsia e un avventuroso trasferimento in treno. Nonostante una pioggia di miglioramenti personali, da parte di una formazione con molti debuttanti, la giovane Italia guidata dal DT Stefano Baldini paga in classifica le squalifiche pesanti subite in campo maschile (comminate ad Enrico Riccobon, vittorioso nei 1500 metri, alla staffetta 4x200m per un errore al primo cambio e nella seconda prova dei 60 ostacoli per una falsa partenza di  Simone Poccia, che nella prima era giunto sulla scia  francese Belocian, campione europeo juniores a Rieti 2013). Da segnalare il dominio azzurro nella velocità maschile: doppietta nei 60 metri (Luca Cassano e Levi Mandji al personale, 6.79 e 6.81), doppietta dei 200 metri (Jacopo Spanò PB 21.49 e Pietro Pivotto 21.50), vittoria di Francesco Conti nei 400 metri (PB di 48.45 in una prova condotta con gran senso tattico). Altre vittorie individuali arrivano dal triplo: la campionessa europea juniores Ottavia Cestonaro incrementa lo stagionale con 13.18 e la rivelazione Samuele Cerro cresce fino a 15.54 in più riprese. Nei lanci lunghi all’aperto, azzurri secondi dietro i tedeschi nella classifica totale grazie alla bella prova complessiva delle ragazze. A livello individuale brilla il 54.89 che ha portato al successo la giavellottista Sara Jemai.

CLASSIFICA A SQUADRE - TRIANGOLARE INDOOR
Maschile: 1. Germania 99, 2. Francia 83, 3. Italia 75
Femminile: 1. Germania 99, 2. Francia 99, 3. Italia 64

4x200m M – Il quartetto italiano, dopo le belle prove individuali, poteva vantare ambizioni di successo: e invece i sogni di gloria andavano in fumo già al primo cambio, per uno sciagurato errore di trasmissione del testimone. RISULTATI: 1.Francia 1:27.22, Italia (J.Spanò, N.Ceriani, A.Galati, S.Pettenati) squal.

4x200m F – Una formazione giovanissima – con la “veterana” Herrera correvano una junior al primo anno come “Ayo” Folorunso e le due allieve sedicenni Ilaria Verderio e Alessia Pavese – resta incollata a Germania e Francia dall’inizio alla fine: stritolato il vecchio record “under 20” di oltre un secondo.  RISULTATI: 1.Germania 1:36.33, 3.Italia (A.Folorunso, J.Herrera, I.Verderio, A.Pavese) 1:36.76 (rec it jrs, prec. 1:37.95 Italia Metz 28 febbraio 2009).

Triplo F – La campionessa europea juniores di Rieti Ottavia Cestonaro punta dichiaratamente alla rassegna mondiale all’aperto – quella di Eugene a fine luglio – eppure trova modo di lasciare la sua firma anche in questo triangolare con una zampata da 13.18 ( solo stagionale, perché il record italiano della vicentina risale alla passata stagione con 13.47). Brava anche la lombarda Silvia Latella, classe ’96, in una competizione e su una pedana tutt’altro che agevole da interpretare. RISULTATI: 1.Ottavia Cestonaro 13.18 SB, 4.Silvia Latella 12.36

800m M – Con la vittoria parziale di Lacoste gli azzurri vedono sfumare il secondo posto nella classifica maschile: molto coraggiosa la prova di Yassin Bouih, reggiano di origini marocchine, che tenta fino all’ultimo di rosicchiare ogni piazzamento utile e sfiora il personale. RISULTATI: 1.Lacoste FRA 1:52.81, 4.Yassin Bouih 1:53.89, 6.Marco Scantamburlo 2:01.66

800m F – Il cronometro snocciola tempi di eccellente livello per la categoria e la coppia azzurra, in altre situazioni, avrebbe potuto giocare un ruolo ben più incisivo: in realtà la pesarese Vandi, che aveva vinto l’edizione di Val-de-Reuil all’esordio nel 2012, è ancora in fase di ricostruzione tecnico-fisica e l’allieva vicentina Elena Bellò sente inevitabilmente sulle gambe gli strapazzi dell’infinito e faticoso percorso di arrivo. RISULTATI: 1.Kalis GER 2:06.21, 5.Elena Bellò 2:10.12, 6.Eleonora Vandi 2:13.43

Asta M – Si va avanti fin quasi alla partenza delle staffette, visto che il tedesco Oleg Zernikel è bravo a di salire fino ai tentativi su quota 5.25. In casa azzurra tiene banco soprattutto l’emozione dei debuttanti, con la prima nazionale dell’allievo romano Leonardo Azara. RISULTATI: 1.Zernikel GER 5.20, 5.Davide Girardi 4.50, 6.Leonardo Azara 4.50

Peso M – Una gran gara, onorata dalla presenza della titolatissima coppia tedesca e non solo: bravissimo il reatino di Contigliano Sebastiano Bianchetti, approdato al personale con un progresso di mezzo metro netto (da 18.70 a 19.20). RISULTATI: 1.Muller GER 20.34, 3.Sebastiano Bianchetti 19.20 PB, 6.Paolo Vailati 16.58

60hs M (prova B) – Dopo la piazza d’onore della prima prova il campione italiano Simone Poccia butta alle ortiche un gran piazzamento sulla scia di Belocian facendosi squalificare in partenza. E così deve dar fondo a tutte le sue migliori energie il lombardo Luca De Maestri, convocato alla vigilia, per portare punti alla causa azzurra: premiato da due eccellenti personali.  RISULTATI: 1.,Belocian FRA 15.42 (7.79+7.63), 3.Luca De Maestri 15.98 (8.03 PB+7.95 PB), NC Simone Poccia squal (7.90 + squal).

60hs F (prova B) – Ancora e sempre Heloise Kane (stavolta 8.39) mentre in casa  azzurra si riscatta Ayomide Folorunso (8.58). RISULTATI:  1.Kane FRA 16.83, 2.Ayomide Folorunso 17.32 (8.74+8.58), 5.Virginia Morassutti 17.61 (8.82+8.79)

60m M (prova B) – Grande riscatto di Levi Mandji e bella conferma per Luca Cassano: la coppia azzurra mette in fila tutta la concorrenza e il pugliese scende ancora a 6.79 (crono che poi vuol dire la top-10 all time della categoria). Davvero bravo Mandji – ragazzo lombardo di papà camerunense e mamma ivoriana, naturalizzato lo scorso anno – che reagisce alla grande dopo l’esito sfortunato della prima prova. RISULTATI: 1.Luca Cassano 13.60 (6.81 PB+6.79 PB), 2.Levi Mandji (6.94+6.81 PB).

60m F (prova B) – Al vertice si conferma la francese Compper (doppio 7.40), mentre i valori delle azzurre si invertono: quarta Annalisa Spadotto Scott 7.71 e quinta la campionessa italiana Martina Favaretto 7.76, un po’ in calo dopo la meritata finale degli Assoluti. RISULTATI: 1.Compper FRA 14.80, 4.Annalisa Spadotto Scott 15.44 (7.73+7.71), 5.Martina Favaretto 15.46 (7.70+7.73)

Triplo M – Una distorsione rimediata nel riscaldamento toglie di scena Simone Forte: il romano, favorito della prova, fa un solo salto per la classifica e poi si mette in panchina. E così esce allo scoperto il talento del numero due azzurro, Samuele Cerro: solo che il ciociaro si presenta in forma smagliante e mette in fila tutti i rivali con un bel progresso personale (da 15.17 a 15.39 e infine  15.54) e poi rischia di firmare un exploit ancor più esaltante all’ultimo turno (nullo marginale da 15.60-15.70). RISULTATI: 1.Samuele Cerro 15.54 PB, 6.Simone Forte 13.90

60hs M (prova A) – A sorpresa si rivede sui blocchi il campione europeo juniores Wilhem Belocian: al primo start nella stagione indoor il francese - grande rivale del nostro Lorenzo Perini a Rieti 2013 – assolve il suo compitino con un 7.79 senza infamia e senza lode per le sue straordinarie capacità. Bravo il romano Simone Poccia ad inserirsi alle spalle del favorito in 7.90 (quarto in 8.03 Luca De Maestri, che aveva sostituito alla vigilia l’infortunato Alessandro Tartaglione).

60hs F (prova A) – La titolata transalpina Heloise Kane impone da subito la sua legge e domina la serie d’apertura in 8.44, mentre le azzurre restano abbastanza al di sotto dei loro standard stagionali (quarta Ayomide Folorunso 8.74, quinta Virginia Morassutti 8.82). Da rivedere il gruppo nella seconda prova, almeno per decidere le posizioni di rincalzo.

Peso F – Per le azzurre non è una stagione sfolgorante come valori tecnici: invece la scuola tedesca non tradisce mai e presenta anche stavolta due atlete di gran spessore, un dominio assoluto in pedana. In ogni caso la coppia italiana si batte con bella determinazione: personale per Beatrice Gatto, traguardo sfiorato per la poliedrica Ilaria Mezzalira. RISULTATI: 1.Kenzel GER 15.47, 5.Beatrice Gatto 12.77 PB, 6.Ilaria Mezzalira 12.39.

60m M (prova A) – Anche qui prima di due prove che determineranno la classifica finaler: il pugliese Luca Cassano parte come un proiettile e tiene bene fino alla fine, leadership provvisoria e personale a 6.81. Invece il campione italiano Levi Mandji ha un avvio disastroso, forse indotto da un falso movimento del tedesco Aubry: e quindi dovrà dar fondo al suo talento per tentare una rimonta nella prova d’appello, partendo dal quarto posto (6.94). Nella serie extra, tutta italiana: Simone Pettenati 6.86 PB=, Alessandro Galati 7.03, Nicolò Ceriani 7.09.

60m F (prova A) – Gara costruita come di consueto sulla doppia prova: dalle azzurre ci si aspetterebbe una maggior reattività e quindi ora si tratta di dare il massimo nella seconda serie (quarta Martina Favaretto 7.70, quinta Annalisa Spadotto Scott 7.73). Nella serie extra, corrono le due allieve al primo anno convocate per la staffetta: 2.Ilaria Verderio 7.75, 3.Alessia Pavese 7.78.

Alto F – Il problema al piede occorso in occasione degli Assoluti si fa ancora sentire l’ultima apparizione stagionale al coperto di Erika Furlani non è purtroppo all’altezza delle aspettative: e così la gloria locale Fenja Krohn strappa un successo prestigioso vincendo il duello a quota 1.82. RISULTATI: 1.Krohn GER 1.82, 3.Erika Furlani 1.79, 6.Allegra Patterlini 1.73

400m M – A dispetto della stazza non certo imponente, l’imolese Francesco Conti si conferma tattico sopraffino: perfetta la sua condotta di gara, che gli permette di infilare gli avversari negli ultimi metri e vincere con un buon miglioramento personale. Coraggioso anche il debuttante Andrea Blesio, ma l’inesperienza rischia di giocargli un brutto scherzo e si salva a stento dall’invasione di corsia: poi prova a recuperare nel finale, mancando l’obiettivo del crono sotto i 49 secondi. RISULTATI: 1.Francesco Conti (1s1) 48.45 PB, 6.Andrea Blesio (3s2) 49.29

400m F – Dopo un paio di stagioni Ilenia Vitale torna a correre il doppio giro al coperto e sigla un super-personale, 55.12, facendo il suo ingresso nella top-10 di sempre della categoria. Invece Lucia Pasquale risente di una condizione non certo brillante, causata da un problema organico: la pugliese non è certo in palla come nella passata edizione del triangolare. RISULTATI: 1.Carti FRA 54.02, 3.Ilenia Vitale (3s1) 55.12 PB, 6.Lucia Pasquale (3s2) 57.05

Lungo F – Il contesto richiama la gara maschile: le ragazze, che pure nel complesso avrebbero potuto dar vita ad una competizione tecnicamente molto appetibile, restano tutte al di sotto dei propri limiti. Vince Maryse Luzolo, vecchia conoscenza delle nostre Cestonaro e Angioi nelle ultime stagioni. RISULTATI: 1.Luzolo GER 6.10, 5.Giulia Sportoletti 5.76, 6.Carol Zangobbo 5.72

1500m M – Il giallo si consuma all’ingresso dell’ultima curva: Enrico Riccobon prova a passare di forza il tedesco Lawnik e finisce per urtarlo alle spalle, provocando l’intervento della giuria e una squalifica che fa davvero male, perché toglie alla spedizione un successo importante e punti pesanti. E anche un bel personale per il bellunese. Il quarto posto di Lorenzo Pilati, per quanto frutto di una coraggiosa condotta di gara, non incide più di tanto. RISULTATI: 1.Ali rachedi FRA 3:52.27, 4.Lorenzo Pilati 3:58.64, NC Enrico Riccobon sqiual.

1500m F – La coppia tedesca è davvero di alto livello internazionale per la categoria e non fa nulla per nascondersi: superiorità indiscussa al primo all’ultimo metro: l’azzurra Giulia Aprile dimostra molta accortezza tattica e alla fine coglie un piazzamento utile per la classifica condito dal nuovo personale. La piccola veneta Carolina Michielin – rivelazione delle siepi da allieva - perde contatto abbastanza presto e tuttavia è brava a non mollare in un contesto complicato, chiudendo non distante dai suoi limiti. 1.Klosterhalfen GER 4:21.69, 3.Giulia Aprile 4:33.74, 6.Carolina Michielin 4:48.68.

Asta F – La progressione è segnata dai molti errori delle ragazze in pedana: a merito della tarantina Francesca Semeraro c’è la determinazione messa in ogni salto e anche un bel personale “ogni-impianto” con 3.80 al terzo tentativo. RISULTATI: 1.Lebris-Finot FRA 4.00, 4.Francesca Semeraro 3.80 PB, 6.Helen Falda 3.50

Alto M – Line-up di un certo lignaggio, per la presenza del campione europeo juniores di Rieti Tobias Poyte: il tedesco rispetto il pronostico, ma alle sue spalle c’è Michele Longhi (già bronzo in dicembre alle Gymnasiadi di Brasilia). L’azzurro, al primo anno di categoria, manda a referto ben 20 salti (sic!) per siglare il personale eguagliato con 2.14 alla terza prova. Il veneto di papà brasiliano Federico Ayres da Motta (campione italiano con 2.16) resta in coda, sicuramente provato – come molti altri – dalle disavventure di viaggio occorse ieri al gruppo italiano proveniente da Francoforte: volo annullato e trasferimento in treno a Lipsia, conclusosi a tarda notte. RISULTATI: 1.Poyte GER 2.14, 2.Michele Longhi 2.14 PB=, 6.Federico Ayres da Motta 2.03

Lungo M – Una pedana che offre molte meno risposte rispetto a quella eccellente del Banca Marche Palas di Ancona, alla quale i nostri sono abituati: buono comunque il riscontro tecnico del vicentino di origini cubane Harold Barruecos (7.32 all’ultimo turno, dopo il 7.29 in apertura). 1.Rousseau FRA 7.38, 2.Harold Barruecos 7.32, 6.Elias Sagheddu 7.04, (fc) Filippo Randazzo 7.15

200m M – Ai ragazzi toccano in sorte corsie più fortunate che alle ragazze: Pietro Pivotto e Jacopo Spanò mettono a frutto il vantaggio e vincono le rispettive serie, davvero una doppietta di gran prestigio. Per Spanò, già campione cadetti e reduce da un’esperienza scolastica negli States, vittoria e personale. Doppia squalifica per i francesi, che scivolano indietro nella classifica a squadre. RISULTATI: 1.Jacopo Spanò (1s2) 21.49 PB, 2.Pietro Pivotto (1s1) 21.50

200m F – Sorteggio non favorevole per la dominicana di Verona Johanelis Herrera, che parte all’’interno in un impianto che ne porta quattro: nonostante questo arriva un bel personale. Ma invece peggio va all’altra azzurra Federica Cucchi, squalificata nella seconda serie per invasione di corsia all’ultima curva. Gran tempo della protagonista di giornata, la tedesca Gina Luckenkemper, classe ’96: 23.69 e già la tedesca si era messa in luce da allieva nella precedente edizione del triangolare.  RISULTATI: 1.Luckenkemper 23.69, 4.Johanelis Herrera (3s1) 24.46, NC Federica Cucchi squal.

5000m marcia M – Qui il favorito è un ragazzo di casa, Jonathan Hilbert, e il tedesco non tradisce le attese. Gregorio Angelini, già settimo l’anno scorso ai Mondiali allievi di Donetsk, e il debuttante Stefano Mansutti seguono in scia (primo chilometro, rispettivamente, 4:15 e 4:19).  Poi il distacco dal leader (8:25.57) aumenta, con i due italiani staccati di 30 e 70 metri: la differenza di valori c’è, ma Angelini (12:51 ai 3km) e Mansutti (13:05) proseguono con determinazione verso il nuovo personale. RISULTATI: 1.Hilbert GER 21:17.43, 2.Gregorio Angelini 21:28.89 PB, 4.Stefano Mansutti 21:52.33 PB

3000m marcia F – Gli azzurri calano subito carte pesanti, il bronzo dei Mondiali allievi Noemi Stella e la neo-campionessa italiana Margherita Crosta, rivelazione assoluta della passata stagione sotto al guida di Gianni Perricelli. Basta un chilometro (passato dalla tarantina in 4:29.23) per fare selezione: Noemi sempre al comando, Margherita a ruota, sul piede di un netto miglioramento personale. Appena un leggero appesantimento del cronometro, 9:02.72 al secondo passaggio: a questo punto l’allieva di Tommaso Gentile parte decisa, secondo le direttive della scuola Don Milani, e la lombarda si stacca di qualche lunghezza. Bella doppietta, con Noemi Stella che migliora il primato allieve – già suo dalla passata edizione del triangolare – grazie ad una chiusura volitiva e Margherita Crosta capace di abbattere il personale di quasi 15 secondi in un colpo – RISULTATI: 1.Noemi Stella 13:24.21 (rec it allieve, prec. 13:25.27 Ancona 2/3/13) , 2.Margherita Crosta 13:41:04 PB  

CLASSIFICA A SQUADRE - LANCI LUNGHI ALL’APERTO
Maschile: 1. Germania 63, 2. Francia 36, 3. Italia 36
Femminile: 1. Germania 50, 2. Italia 43, 3. Francia 42

Martello M – E’ lo junior tedesco Alexaj Mikhailov a firmare il successo con una gran misura, ma il bronzo degli Europei juniores Marco Bortolato (ora transitato nelle promesse) regge il passo con il secondo posto. L’allievo romano Tiziano Di Blasio sfiora il personale con l’attrezzo da 6kg degli juniores e occupa con merito la posizione a ridosso del podio. RISULTATI: 1.Mikhailov GER 72.23, 2.Marco Bortolato 67.11, 4.Tiziano Di Blasio 65.69, 9.Eric Fantazzini 55.23.

Giavellotto M – In un contesto del genere il terzo posto di Mauro Fraresso non è da sottovalutare: manca un po’ di sostanza tra gli juniores, ma sul loro apporto pesa anche l’infortunio occorso al secondo lancio al campano Roberto Orlando. RISULTATI: 1.Durechou FRA 71.97, 3.Mauro Fraresso 65.87, 8.Emanuele Salvucci 58.27, 9.Roberto Orlando 56.66

Disco F – Al di là dello strapotere di Anna Ruh – la tedesca vanta già una partecipazione olimpica a Londra ed un personale da 64.33 – il terzetto azzurro mette in mostra una bella compattezza: podio per la promessa Elisa Boaro, ritorno a misure di livello dopo l’infortunio alla mano per Maria Antonietta Basile e PB per l’altra junior Giada Andreutti. RISULTATI: 1.Ruh GER 60.11, 3.Elisa Boaro 49.58, 4.Maria Antonietta Basile 48.03, 8.Giada Andreutti 42.18 PB

Giavellotto F – Vincere una gara internazionale di giavellotto in terra tedesca è sempre una gran soddisfazione: e così Sara Jemai non fa nulla per nasconderla. Anche perché 54.89 è il personale “invernale” per la ragazza di papà tunisino, che vanta un 55.35 nella scorsa estate: si tratta di un risultato arrivato con una tecnica ancora del tutto perfezionabile. Riscrive il suo PB anche Ilaria Casarotto, allieva di prospettiva: peccato per un nullo di oltre 50 metri che avrebbe ripagato ancor più il talento vicentino in questa trasferta. RISULTATI: 1.Sara Jemai 54.89, 2.Ilaria Casarotto 49.69 PB, 9. Benedetta Squillante 36.57.

Martello F – Per un nullo non tenuto in pedana, la primatista italiana allieve Giulia Camporese fallisce di poco l’attacco ai 60 metri anche con l’attrezzo da 4kg: sarebbe stato il giusto premio per il terzetto azzurro, rimasto leggermente al di sotto degli standard stagionali. Al successo la figlia d’arte transalpina Audrey Ciofani. RISULTATI: 1.Ciofani FRA 62.42, 4.Francesca Massobrio 58.33, 6.Lucia Prinetti Anzalapaya 55.20, 7.Giulia Camporese 55.18

Disco M – La temperature del campo esterno sono frizzanti, ma non così proibitive come ci si potrebbe aspettare da queste parti: la promessa Stefano Petrei fa il suo e Giulio Anesa (finalista ai Mondiali allievi di Donetsk) arriva il personale, mentre Andrea Caiaffa conferma di essere un po’ giù di condizione rispetto alle ultime stagioni. RISULTATI: 1.Klaus GER 58.56, 5.Giulio Anesa 53.86 PB, 6.Stefano Petrei 53.62, 8.Andrea Caiafffa 50.90. 

Raul Leoni

RISULTATI/Results - LE SQUADRE:  ITALIA  - FRANCIA - GERMANIA
INCONTRO INTERNAZIONALE JUNIORES INDOOR: I PRECEDENTI
LISTE ITALIANE ALL-TIME INDOOR: ALLIEVI - JUNIORES

Fonte: www.fidal.it

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