Dal Web l’atletica italiana chiede Howe alle Olimpiadi!
Nasce ormai da lontano il malcontento che quotidianamente imperversa tra i tesserati della FIDAL: regolamenti artificiosi e fallaci, politiche di vertice e poco promozionali (ma molto commerciali), scelte operate a tavolino in astrazione dai campi di gara, politiche a volte incomprese o mal divulgate, ecc…
Così, dopo un Campionato Europeo che ha dimostrato tutti i limiti e le debolezze del “sistema Italia” dell’Atletica, caratterizzato da tante aspettative, ma da altrettanti capitomboli (vedi staffette, lanci e velocità, giusto per ricordare qualche episodio genericamente), mentre in terra di Spagna la nazionale Juniores inizia la sua avventura ai Campionati Mondiali di categoria, il popolo degli adepti dell’atletica, quelli che quotidianamente vivono i campi, le piste e le strade italiane (e non solo), prova a farsi sentire, nel momento in cui il malessere fermentato ha generato “mal di pancia” difficilmente sopportabili in ulteriore silenzio!
Beh, forse di situazioni “limite” ne abbiamo viste e sentite numerose negli anni (sia nel passato remoto che in quello più recente), tra atleti apparsi magicamente in risultati di gara, competizioni con una singola serie/batteria con vento “regolare”, tesseramenti “dubbi”, scelte disciplinari incomprensibili, ma difficilmente si era tentato di sovvertire il parametro tecnico ed empirico dell’atletica: “il risultato”, quel concetto tutto soggettivo e personale, direttamente correlato con il singolo soggetto, che può variare da un semplice primato personale, ad un titolo regionale/nazionale, ad una convocazione in nazionale, fino all’evento più desiderato e bramato da uno sportivo, ovvero la convocazione olimpica!
Sudore, fatica, tempo, denaro, infortuni, esperienze… quanto è capace di sottrarre alla vita di un atleta (come a quella del proprio tecnico e dei propri dirigenti) la crescita, l’allenamento, l’attività agonistica ed il raggiungimento degli obiettivi? E’ possibile in poche ore o giorni distruggere o accantonare tutto ciò, casomai senza dare spiegazioni precise e dettagliate o ancor peggio, rimanendo nel silenzio totale?
Beh, pare che sia ciò che sta accadendo in casa FIDAL, a poche ore dalla pubblicazione (on-line) della rosa dei convocati per Londra 2012 (vedi link).
Si inizia la lettura notando l’assenza di nominativi su distanze inferiori ai 3000m maschili, ma si continua a leggere… Meucci, Floriani, Donato, Vizzoni, …tutti nomi attesi. Prima di arrivare però alla 4x100m, la regina degli italici sogni illusi degli ultimi anni, dove accanto ai nomi di Collio, Riparelli e Cerutti, ti aspetti la convocazione del ritrovato Howe, laureatosi Campione Italiano sui 200m pochi giorni fa, no? Peccato che i nominativi siano quelli dei due atleti giunti alle sue spalle, ovvero Marani e Manenti, seguiti da… Rosario La Mastra?!?!?
Ebbene si, chissà per quale motivazione, il 4° arrivato nei 100m maschili di Bressanone ha avuto la priorità sul vincitore dei 200m nella stessa manifestazione! La buonafede è andata a ricercare la motivazione in qualche “regolamentazione interna” che avesse previsto tale selezione… ma chissà perché, tale atto non esiste o non è a conoscenza di alcuno! Così, invece di avvisare Howe (o chiunque altro) che il criterio di partecipazione olimpica fosse legato alla distanza “corta”, si è giustificata la decisione rammentando l’assenza dell’atleta ai raduni specifici di staffetta organizzati dal Responsabile di Settore, Fillippo Di Mulo… peccato che il malcapitato Andrew fosse semplicemente “convalescente” per riprendersi da un intervento spesato dalla FIDAL (come anche la riabilitazione e similari), data l’estrema importanza dimostrata per questo atleta… logico no?
Così, dopo le scelte “metafisiche” operate per le convocazioni degli Europei (si è ancora ad interrogarsi sulla scelta di portare ad Helsinki sia Di Gregorio che Milani, giusto per citarne due), quelle ancora più “spirituali” adottate in merito ai Mondiali Juniores (lasciando a casa la Basile nel disco ad esempio,, non presentando alcun atleta nella disciplina nonostante lei avesse lanciato 3 volte oltre il minimo richiesto ed avesse stabilito il primato italiano allieve), adesso si passa sopra anche sulle vite atletiche di ragazzi meritevoli di essere all’Olimpiade. Si, perché non è il solo Howe ad aver fatto le spese di “scelte non accettate dal CONI” (pare che siano state le parole del DT Uguagliati), così resteranno a casa anche Giupponi, Nkoulakidi (marcia), la Giordano Bruno (asta), Chesani (alto), Martinelli (3000st 2011)senza contare gli atleti con all’attivo il minimo B (viene da chiedersi a cosa serva allora…). Vale o meno la regola che chi ottiene un minimo di partecipazione và portato ad una determinata rassegna?
In questo clima di incomprensione e poca trasparenza (che ci sforziamo in ogni modo di voler interpretare in buona fede), diviene quindi sempre più necessario un comunicato ufficiale della FIDAL per spiegare queste scelte poco “digerite”, per tornare alla metafora d’apertura, cosa che (qualora la buona fede fosse stata ben riposta) chiarirebbe istantaneamente la questione… 
Nell’attesa di un atto all’avviso di molti indispensabile, è dalla rete che si è iniziata ad alzare la voce del dissenso, dapprima grazie a firme autorevoli e/o attente che hanno sollevato il polverone, seguite poi da varie discussioni e giudizi, capaci di portare ad un importante momento aggregativo grazie ad un semplice gruppo pubblico aperto sul social network di Facebook.
E’ nato così da solo poche ore “VOGLIAMO ANDREW HOWE A LONDRA!!!“, gruppo capace di raccogliere in una sola serata (precisamente tra le 22.50 e le 24.00) ben oltre 3000 iscritti, preludio di un numero destinato inesorabilmente a salire nei prossimi giorni, capace di unire dalla Sicilia al Trentino tantissimi tesserati e/o appassionati, uniti da una richiesta, all’apparenza superficiale e populista, ma che in realtà rispecchia la semplice volontà di portare le prestazioni e la meritocrazia in primo piano!
Howe è stato fatto diventare un simbolo, soprattutto a livello mediatico, ed adesso sembra destinato a rivoltarsi contro chi lo ha reso tale, fungendo da “goccia che fa traboccare il vaso”, portando a scoperchiare i retroscena di scelte poco chiare, di “politiche” troppo spesso di palazzo (vedi sistema elettorale), per concludere con aspetti gestionali e organizzativi che lasciano tanto su cui discutere… sempre e solo per la poca trasparenze dimostrata: sarà forse ora di cambiare modo di fare? L’Atletica italiana attende una risposta e difficilmente accetterà l’ennesimo silenzio imposto…
Foto: FIDAL/Giancarlo Colombo
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carlo.cantales 11 Luglio 2012 alle 12:16A completamento dell'opera arriva la comunicazione dell'assenza di Antonietta Di Martino. Al suo posto verrà convocata Alessia Trost, a patto che l'atleta riesca a saltare la misura richiesta come minimo A, ovvero 1,95m, durante i Mondiali Juniores in svolgimento a Barcellona!


