Storia dell'Atletica Leggera: partendo dall'antica grecia

01 Febbraio 2011
L'Atletica Leggera è un insieme di discipline sportive che possono essere sommariamente suddivise in: CORSE, CONCORSI (LANCI E SALTI), CORSA SU STRADA, MARCIA E CORSA CAMPESTRE.

L'Atletica Leggera è un insieme di discipline sportive che possono essere sommariamente suddivise in: CORSE, CONCORSI (LANCI E SALTI), CORSA SU STRADA, MARCIA E CORSA CAMPESTRE.


L'etimologia della parola atletica deriva dal latino athlētica (sottinteso artem 'tecnica') da athlēta che a sua volta deriva dal greco athletès dal termine athlos 'lotta'


Gli eventi di Atletica Leggera vengono solitamente organizzati attorno a una pista ad anello della lunghezza di 400 metri, sulla quale si svolgono le gare di corsa. Le gare di lanci e salti, invece, si svolgono sul campo racchiuso dalla pista.


Molte delle discipline dell'Atletica Leggera hanno origini antiche, e si tenevano in forma competitiva già nell'Antica Grecia.


L'Atletica Leggera venne inserita nei Giochi Olimpici fin dall'edizione del 1896, e da allora fa parte del programma olimpico.


Il corpo di governo internazionale dell'Atletica Leggera, la IAAF (International Association of Athletics Federations), è stato fondato nel 1912.


La IAAF organizza i Campionati del Mondo di Atletica Leggera, con scadenza biennale.


La prima edizione si è svolta nel 1983 ad Helsinki.


In Italia, l'attività dell'Atletica Leggera è regolata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL).


Attualmente, l'Atletica Leggera è una delle discipline principali nelle Olimpiadi.


La storia dell'Atletica Leggera è certamente legata all'evoluzione della civiltà umana. Le gesta agonistiche che oggi assumono un vero e proprio valore sportivo, nascono e sono l'evoluzione stessa di quei movimenti e di quei comuni gesti che, in passato, i primi esemplari di homo sapiens compivano per garantirsi la sopravvivenza.


Il correre per fuggire da un predatore piuttosto che lanciare un oggetto con l'intento di colpire una preda, nel corso del tempo, hanno quindi assunto un significato meno concreto ma più simbolico.


Fin dalle prime origini della sua storia, l'uomo ha avuto modo di sfruttare e sviluppare certe capacità fisiche, come quelle di correre, saltare e lanciare oggetti. Si può affermare così che l'atletica abbia origini antichissime tanto da essere denominata, non a caso, la Regina degli Sport.


Pur essendoci dei documenti riguardanti attività sportive riconducibili all'Atletica Leggera sia in Egitto, la terra dei Faraoni, che nell'antica Roma, nell'Etruria e in Irlanda (dove le competizioni traevano origine da contenuti religiosi o celebrativi), è la Grecia che ha avuto un ruolo essenziale e determinante, dando una vera e propria dignità stilistica ed intellettuale ai Giochi e all'attività atletica.


E' appunto in terra ellenica che, in una data non ben definita (1222 a.C., 1000 a.C. O 884 a.C.), nascono le “Olimpiadi”. Il primo grande atleta di cui si hanno notizie certe fu Corebo di Elea, di professione cuoco, incontrastato dominatore delle gari veloci, che nel 776 a.C. fu primo alle soglie di pietra di Olimpia dopo 192 metri di gara (distanza tradizionale che corrispondeva all'incirca alla lunghezza della pista originaria ed era denominata stadion).


E' nei poemi Omerici, nella statuaria ellenica e nella pittura vascolare che viene testimoniata la passione che gli antichi Greci nutrivano nei confronti di questo Sport.


Nel Canto XXIII° dell'Iliade vengono narrate prove fisiche e tecniche che sono molto simili alle gare dell'Atletica moderna: la corsa a piedi, piuttosto che il lancio del disco o del giavellotto, fino ad una prova di salto che, secondo alcuni studiosi, potrebbe essere una primordiale pratica di salto in lungo.


«Pose, ciò fatto, i premii alla pedestre corsa: al primo un cratere ampio di argento, messo a rilievi, contenea sei metri, né al mondo si vedeva vaso più bello» (Iliade, Canto XXIII°).


Sempre dall'Antica Grecia giungono le testimonianze più importanti, anche dal punto di vista storico, che riguardano questa antica pratica sportiva.


Un interessante documento, databile nel 708 a.C., attesta che in quell'anno nei Giochi Olimpici venne introdotto il pentathlon. La specialità comprendeva le prime rudimentali prove di corsa, lotta, di salto in lungo, lancio del peso e del giavellotto.


Col passare del tempo, i Giochi Olimpici assunsero un valore sempre più simbolico e celebrativo, dando risalto alle figure degli atleti che arrivarono persino ad assumere dei ruoli di primo piano nella vita sociale e nella gerarchia delle diverse polis.


Con la conquista della Grecia da parte dei Romani tutto cambiò: l'Atletica Leggera si arrestò bruscamente dando vita ad un inesorabile declino. Nel 393 d.C. l'Imperatore Teodosio, di religione cristiana, decise di sospendere le manifestazioni olimpiche, definendole uno squallido spettacolo orgiastico ed immorale, appartenente ad un mondo pagano.



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