Fascino Atletica Leggera

01 Febbraio 2011

Definita da sempre la Regina dello Sport, l'Atletica Leggera rappresenta un mondo affascinante, riuscendo a conquistare l'uomo sin dall'Antichità.


Ogni quattro anni, in occasione delle Olimpiadi, gli appassionati di tutto il mondo si moltiplicano, scoprendo i nuovi talenti dell'Atletica.


Si è alla continua ricerca di grandi personalità, dotate oltre che di capacità e tecniche atletiche, anche di determinazione e desiderio di spingersi al di là dei “limiti” della macchina umana.


Come non ricordare le gesta eroiche di atleti, quali: Carl Lewis, Pietro Mennea o Sara Simeoni.


I primati costituiscono una delle prove più eclatanti dell'evoluzione della specie, che supera costantemente se stessa.


 


Il fascino dell'Atletica è racchiuso in questo recinto: il confronto diretto con l'avversario, il paragone continuo con il passato.


Per ottenere risultati importanti occorrono qualità fisiche e allenamento durissimo; contrariamente a molti giochi di squadra, così come nel calcio, non occorre necessariamente il talento.


Nella preparazione è indispensabile una grande disciplina. Per aggiungere un centimetro al proprio record personale nel salto in alto si ha bisogno di mesi di allenamento, un'alimentazione adeguata, i carichi giusti di fatica, la concentrazione e la determinazione.


Nei club di Atletica si fa una sorta di vita militare: i centri sportivi militari costituiscono, dunque, un esempio da seguire.


Nel 1964 il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ha istituito ufficialmente, presso il 5° Battaglione “Emilia Romagna” di Bologna, la sezione Sportiva di Atletica Leggera, affiliandola alla FIDAL. Per un periodo di circa dieci anni (dal 1976 al 1985) gli atleti Carabinieri sono stati assenti dai Campionati Societari su pista, dagli indoor e dalle prove di staffetta. Nel 1973 gli atleti della Sezione stabilirono un record entrato nel Guinness dei primati: organizzarono una staffetta anomala 24x1h, percorrendo in un giorno 424 chilometri e 600 metri.Andrew Howe


Il segreto del grande atleta


Il vero segreto sta nell'anima, nella capacità di realizzarsi nella fatica, nell'intelligenza di non dimenticare mai che solo con il lavoro e la serietà professionale si costruiscono le grandi imprese e si raggiungono i migliori risultati.


Con uno sforzo mirato, i risultati non si faranno attendere, traducendosi in una versione dell'atleta più ricca, più esperta, più interessante e più preparata.


Tutto questo significa avere risorse quasi illimitate per attirare consensi, conquistare vittorie, allargare il proprio raggio d'azione e non annoiarsi mai, spingendosi sempre oltre quello che potrebbe essere un eventuale “limite”.


L'Atleta per eccellenza è colui che non si ferma davanti al primo ostacolo o al primo trionfo, ma affronta giorno per giorno la reale sfida contro se stesso, mettendosi in discussione al fine di migliorare proprio se stesso.


«Non basta parlare di pace. Uno ci deve credere. E non basta crederci. Uno ci deve lavorare».


Eleanor Roosevelt (1884 – 1962), First Lady statunitense, femminista e attivista per i diritti civili.



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