Lanci e Multiple, sfide Mondiali

  • Asia

di Marco Buccellato

Pechino, quattro americani quattro bombarderanno la fettuccia più lontana dalla pedana del getto del peso per sottrarre a David Storl il terzo oro mondiale consecutivo. La catapulta più potente l'ha fatta vedere Joe Kovacs, meno gigante di Cantwell, più esplosivo di tutti. Per le posizioni di vertice, il neozelandese Walsh ha fatto vedere che sa come essere della partita. A proposito dei Kiwi, mancherà quella più famosa nel mondo dello sport, ValerieAdams, che andando incontro a sconfitta quasi certa dopo il difficile recupero post-infortunio, ha preferito abdicare e proiettarsi su Rio. La favoritissima dell'oro nel peso è allora la tedescona Schwanitz, ma se pensate che Gong Lijiao le spiani la strada in casa sua, vi sbagliate.

Fino a qualche mese fa avremmo detto Perkovic e chiusa la questione. Invece nel disco donne due cubane si sono avventurate su misure notevoli, specialmente la Caballero. La Perez, però, sembra meno incline a alti e bassi. L'australiana Samuels, a cinque anni dal sorprendente oro di Berlino, ci crede. Pechino fa rima con Berlino. Altra assenza forzata quella di Robert Harting, alias Hulk e alias Mr.Disco, da Berlino a Mosca. Lascerà il titolo mondiale probabilmente nella forti mani di un polacco (Malachowski in primis), o di una sorpresa (Milanov?). In corsa anche l'eterno Kanter e, perché no, il fratellino di Hulk, Christoph.

Martellate e dardi, frontiere di grande interesse. Se nel martello donne Anitona Wlodarczyk miete consensi generali per la corsa all'oro, nella gara maschile l'altro polacco Pawel Fajdek appare lanciatissimo verso il secondo titolo mondiale consecutivo. Ormai alla soglia degli 84 metri, ha staccato il magiaro Pars alla distanza.

Nel giavellotto, l'apoteosi del pathos. Il livello degli scontri diretti è stato finora sublime: europei di nordic classic school, boemi di zeleznyana fattura e africani e caraibici se ne sono fatte di tutti i colori, con cose indimenticabili aldiqua e aldilà dei 90 metri. Un rebus il pronostico, qui.

L'unica certezza, ci sarà da divertirsi con YegoVeselyPitkamakiWalcott,RohlerTarabinRuuskanen e Al-Sayed, e qualcun altro che troverà il lancio che fa impressione. La gara di lanci più bella del mondiale, a scatola chiusa. Il Sud Africa vinse un mondiale dei dardi col colosso Corbett nel 1997, poi ha raccolto quasi niente a parte il bronzo di Sunette Viljoen nella finale mostruosa di Daegu. Stavolta la sudafricana mira al bersaglio grosso anche se, misure alla mano (per quanto contino le misure espresse fino adesso), si ritrovano in quattro in 20 centimetri. Allora si guardi la forma attuale, il crescendo di condizione della superstar Spotakova, la stasi della Abakumova, la recente crisi di misure dellaRatej e gli exploit di Palameika (uno solo), Rebryk (primo titolo da russa),Dorozhon. Con le tedesche sempre nel mucchio che conta, impossibile prevedere come finirà. Con il contraltare maschile, altra gara fenomenale tra le più emozionanti del parco lanci.

Chiudiamo con le prove multiple, dove la corsa all'oro è cosa di famiglia. Mister Ashton Eaton e Miss Brianne, lui statunitense di sangue misto, lei canadese di stazza formato-maxi e Theisen di cognome da nubile, campionissimi fuori dal comune. Lei perse l'oro di Mosca per una manciata di punti, lui ne fece 8.809 e chiuse la questione. A rendere la vita difficile a Brianne ci proverà la leggendaria Jessica Ennis, ora signora Hill, che ha già fatto il baby-break e torna per riprendersi il suo territorio. Contro Eaton, andato ko il francese Mayer, il solito Hardee (già due titoli), i tedeschi tutti fortissimi, il canadese Warner. Si parte da quasi 8.600 per il podio. Che l'asta del mondiale abbia inizio.

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Fonte: www.fidal.it 

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