Madeira prima giornata azzurri sesti

Al termine della prima giornata della Coppa Europa di prove multiple di Madeira (Portogallo) l'Italia è al sesto posto in Super League. Gli azzurri – quattro uomini e quattro donne – sono a quota 21.276 punti davanti alla Finlandia (20.655) che ha superato all'ultima prova il Portogallo (20.536), diretti avversari nella lotta per non retrocedere. Il quinto posto è lontano però solo 45 punti, con la Norvegia a 21.321, in una classifica guidata, come da pronostico, dall'Ucraina (22.700 davanti alla Repubblica Ceca a 22.031). 

La migliore fra le azzurre oggi è Enrica Cipolloni, che conclude le prime quattro gare dell'eptathlon ottava a quota 3.395. La ventitreenne si distingue in particolar modo nell'alto, la specialità che l'ha vista muovere i primi passi nell'atletica. Oggi la marchigiana resta a due centimetri dal primato personale (1,86 stabilito proprio quest'anno) ma il suo 1,84 le vale un buon secondo posto dietro all'ucraina Alina Fyodorova (1,87), atleta da 6.160 punti. Con 26.47 (-1.0) si guadagna il PB nei 200 metri, scendendo al di sotto del proprio limite anche nei 100 ostacoli iniziali - 14.21 - però con l'anemometro che indica un vento oltre la norma di +2.3. Perde qualcosa nel peso, dove segna 11,99 (PB di 12,75 a Padova indoor) ma il risultato finale la proietta a un miglioramento personale non indifferente sulle sette prove. Questa nel dettaglio la prima giornata di Cipolloni: 14.21(2.3)/949; 11,99/660; 1,84/1029; 26.47(-1.0)/757. La tricolore assoluta Carolina Bianchi raccoglie invece 3.158 punti (17esima), difendendosi negli ostacoli (14.28/2.0) e accusando i 10,69 nel peso. 3.049 per la ventenne Flavia Nasella, 25esima, con Cecilia Ricali ventinovesima a 2.990.

Tre ucraine nei primi quattro posti della classifica parziale: guida Alina Fyodorova con 3762, segue la ceca Eliška Klučinová con 3.682 davanti a Anastasiya Mokhnyuk (3.620) e alla favorita della vigilia, la campionessa mondiale in carica Hanna Melnychenko (3551).

La prima giornata - con il vento a tratti, spesso oltre i limiti consentiti – degli uomini inizia con il primato personale nei 100 metri - 10.74 (1.9) - di Simone Cairoli, ma alla fine il migliore azzurro è Marco Ribolzi, che chiude le prime cinque fatiche del decathlon al decimo posto con 3932 punti, esattamente in linea con il cammino verso il proprio 'personal best'. Poco lontano c'è Cairoli, dodicesimo a 3914, mentre a 3828 si trova il tricolore in carica Michele Calvi (18°), indietro di un centinaio di punti rispetto alla tabella di marcia del proprio primato personale (erano 3.923 dopo cinque gare nel 2013, quando nel Multistars di Firenze siglò il primato personale di 7.500 punti).  Penalizzato da una squalifica nei 400 metri, Gianluca Simionato si ferma a 2.910. Il migliore è il ceco Jiri Sykora, diciannovenne da oltre ottomila punti che finisce le prime cinque fatiche a quota 4.194 davanti allo svedese Petter Olson (4.120) e al norvegese Lars Vikan Rise (4.103). 

Fonte: www.fidal.it

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