MARTA MILANI: "La mia cattiveria bergamasca!"

“Cattiveria bergamasca”:

La marcia in più di Marta Milani

a cura di Dea Cucciniello


Ringraziamo per la disponibilità Marta e il Gruppo Sportivo Esercito, sollecito nel promuovere il grande talento delle proprie atlete.


Finalista nei 400m agli Europei di Barcellona 2010. Raccontaci questa esperienza, il ricordo che ti porti dentro!

Per ora posso considerare Barcellona l’esperienza più bella della mia carriera sportiva. In quanto da perfetta sconosciuta sono diventata un’atleta d’interesse nazionale e anche un po’ internazionale, se pur nel mio piccolo. Ancora ricordo la grande emozione dopo essermi qualificata per la finale, non mi sembrava vero! Sono corsa subito in tribuna, dove c’erano i miei genitori, il mio allenatore, il mio ragazzo e i miei amici ad aspettarmi. Ovviamente, eravamo tutti emozionatissimi, ed è stato bello poter condividere con loro questa gioia! Insomma, è stata una bellissima esperienza!

Semifinalista sulla stessa distanza ai Mondiali di Daegu, te lo aspettavi? Quanta trepidazione c’è dietro una prestazione a questi livelli?

Sinceramente speravo di passare il primo turno e così è stato! Prima di un mondiale la tensione è tanta, bisogna essere bravi a trasformarla in energia positiva in gara. Altrimenti si rischia di arrivare dietro i blocchi senza più energie nervose.

Cosa hai provato alla tua prima presenza in Nazionale?

Tanta agitazione, infatti, la gara non è andata bene poiché avevo consumato troppe energie nervose!

Marta Milani: tanto dolce quanto determinata. In gara come nella vita?

Sì, sono così anche nella vita di tutti i giorni.

Qual è la tua principale caratteristica agonistica?

La “cattiveria bergamasca”!

La preparazione invernale è da poco iniziata: per arrivare dove?

Spero di fare un bel salto di qualità sul doppio giro di pista.

Dai 400 metri sei passata agli 800: ci saranno altri cambiamenti di percorso?

No, basta allungare!

L’anno prossimo ci saranno i Campionati Europei Indoor a Göteborg. Le tue aspettative?

Prima devo qualificarmi, poi, una volta in gara darò il massimo!  

Atleta professionista dal dicembre del 2007: cosa è cambiato in te, nel tuo percorso?

Ho iniziato a vivere di atletica 24 h al giorno, bisogna essere atleti sempre, non solo al campo.

Volevi diventare… e invece ora sei…

Volevo diventare un’atleta professionista e ora sono un’atleta professionista!

L’ingresso nell’Esercito: cosa ha significato?

Indossare una maglia di un gruppo militare è una bella responsabilità, quindi sicuramente è stimolo per migliorarsi.

La più grande soddisfazione avuta sino ad ora e il più grande desiderio non ancora realizzato.

Di soddisfazioni ne ho avute tante, mentre la più grande delusione è stata la mancata convocazione olimpica di Londra.  

Che rapporto hai con le tue ‘colleghe’ di squadra.

Sono in buoni rapporti, sono una persona estroversa, vado d’accordo con tutti.

Nel tuo blog dici che “hai una grande passione per lo sport e l’Atletica è parte della tua vita”: prova a descrivere la forza e l’impatto di questa passione sul tuo stile di vita!

Mi piacere vivere di sport e non amo stare ferma. Devo ringraziare i miei genitori, che fin da piccola mi hanno trasmesso questa passione. Infatti mi hanno portata ovunque: a camminare in montagna, in bicicletta, a sciare ecc.

Infatti hai praticato diversi sport, come il basket, la pallavolo e il nuoto. Poi hai trovato la tua dimensione con l’Atletica?

Beh, mi sembra ovvio che ho trovato la mia dimensione nell’atletica, altrimenti avrei smesso già da un po’.

Un pensiero costante durante i tuoi 400-800 metri, se ce n’è uno!

Come si dice a Bergamo, “Mola mia”!

Correre da sola o in compagnia? In pista o immersi nella natura? Dove corri nel tempo libero?

Assolutamente in compagnia, si fa meno fatica. Preferisco correre immersa nella natura, ma la maggior parte degli allenamenti li faccio in pista. Beh, almeno nel tempo libero non fatemi correre, ci sono tanti altri hobby!

Che cosa vedi oltre l’Atletica.

Il meritato riposo dopo tanti anni di allenamenti.

Due anni fa ti sei laureata in Fisioterapia: dove ti immagini tra 10 anni?

Nel mio studio fisioterapico!

Diventare più magra, quindi più bella e attraente, è il più delle volte la principale motivazione che porta la donna verso il mondo della corsa. Cosa senti di dire a tutte le donne che vivono con questa leggerezza l’approccio allo sport, cosa si perdono?

Ognuno è libero di fare quello che vuole, non tutti amano lo sport. Credo, però, che fare sport sia fondamentale per il proprio benessere psico-fisico.

Sei giovanissima: tante sfide in pista, e nella vita privata?

Ho avuto anche sfide nella vita privata, penso sia normale, perché crescere, è una sfida!

Vacanze: l’anno scorso in Kenya, quest’anno a Marsa Alam…

Se fosse per me, sarei sempre in viaggio per mete lontane, amo viaggiare per conoscere culture e posti diversi. Credo che ogni viaggio sia una splendida avventura! 

 

 

Scheda tecnica

E’ nata a Treviglio (Bergamo) il 9.3.1987, 1.74x61kg

Società: Esercito

Allenatore: Saro Naso

Presenze in Nazionale: 12

Specialista dei 400 metri piani

Prospetto del giro di pista, dal 2006 ha provato con una certa continuità gli 800 metri. Ha partecipato da allieva ai Mondiali juniores di Grosseto 2004 dove ha corso una frazione della staffetta. Risiede a Bergamo ed è stata reclutata dall’Esercito nel 2007. Finalista nei 400m agli Europei di Barcellona 2010, semifinalista sulla stessa distanza ai Mondiali di Daegu.

Curriculum (400m, 4x400m/R): NC: 3 (11, ind. 10-11); WCh: 2009 (bat/R), 2011 (sf, bat/R); ECh: 2010 (7, 4/R); EIC: 2011 (6, 4/R); WJC: 2004 (bat/R), 2006 (sf); EJC: 2005 (bat, bat/R); U23 ECh: 2007 (bat, 4/R), 2009 (6, 5/R); Eur ISF: 2004 (1, 1/R); ECup: 2008 (8/R), 2009 (2/R), 2010 (7/R), 2011 (8, 6/R); ECup indoor: 2008 (6).

 
comments powered by Disqus
Pubblica con noi

Calendario e classifiche

DICEMBRE
LunMarMerGioVenSabDom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
Pista Strada Montagna Lanci Marcia Campestre Trail
Inserisci il tuo evento