Mennea Day l'Italia sui 200 metri

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L'Italia si rimette le scarpe da corsa per il Mennea Day. Oggi 12 settembre, nel giorno che celebra il 19.72 del record del mondo corso dalla Freccia del Sud nel 1979 all'Universiade di Città del Messico, migliaia di persone in decine di città italiane hanno voluto testimoniare la loro gratitudine mettendosi alla prova, senza alcuna velleità agonistica, sulla distanza che fece del barlettano l'uomo più veloce del mondo. Per il terzo anno consecutivo l'atletica ha celebrato uno dei suoi simboli, in alcuni casi uscendo dagli stadi per invadere le vie cittadine, in altri, come allo Stadio delle Terme di Caracalla di Roma, festeggiando l'attesa rimessa a nuovo del manto. Tante, tantissime, le manifestazioni di affetto.

MILANO, GRANDI E PICCOLI CORRONO PER MENNEA - L'Arena di Milano ricorda Pietro con un Mennea Day diviso in due fasi. Il primo tempo è promozionale, con le volate sui 200 metri prima di bambini e bambine (dai 3 ai 9 anni), poi dei loro papà. Ai blocchi va anche il 68enne Saverio Di Tullio, altista negli anni Sessanta che affrontò assieme a Mennea alcune manifestazioni giovanili e si mette alla prova per correre la distanza in 39"44, il doppio del record mondiale del barlettano (ci andrà piuttosto vicino). Nel pomeriggio tocca agli agonisti con gli sprint dei Campionati Provinciali milanesi open. Tra le donne vince Nicoletta Bagossi (Ilpra Vigevano) in 25.53 su Giulia Guglielmi (Atl. Brescia 1950) a 25.62 e la junior Francesca Gorno (Pro Sesto) laureatasi campionessa provinciale Assoluta con 25.84 (vento +0.5). Al maschile la rivelazione stagionale, lo junior Simone Tanzilli (NA Arconate) sfiora il PB con 21.63 battendo Nzelibesse Donald Kouassi (Pro Patria ARC Busto Arsizio) a 22.28 (+0.7); in altra serie 22.20 di Daniele Raimondi (CUS Pro Patria Milano). Tutti (giovani e meno giovani, agonisti o semplici appassionati) hanno salutato l'Arena con in borsa il diploma di partecipazione a una giornata da ricordare.

JUANTORENA RICORDA MENNEA E COMMUOVE MANTOVA - Intanto, a Mantova, c’è un grandissimo come Alberto Juantorena (campione olimpico di 400 e 800 metri a Montreal 1976, primatista del mondo degli 800) intervistato da Federico Buffa. El caballo ricorda Pietro Mennea con trasporto, emozionando la platea del Festival della Letteratura. Proprio Juantorena, insieme a Tommy Smith (l’uomo del celebre pugno nero alzato al cielo sul podio olimpico di Messico 1968), tenne a battesimo il primo Mennea Day, il 12 settembre 2013. “Mennea era un atleta ed un uomo straordinario. Di lui conservo ricordi bellissimi, era un esempio onestà e dedizione, incarnava in sé valori fondamentali. Mennea è un’icona dello sport, quello mondiale, non solo di quello italiano”. Poi legge alcune righe scritte proprio da Mennea qualche anno fa, commuovendosi e commuovendo il pubblico: «Forse non nascerà un nuovo Mennea, così come non rinasceranno i Tommie Smith o gli Alberto Juantorena.

Ciò che rimarrà di noi non andrà letto nelle statistiche dei record ma nel modo di intendere l’atletica, che è prima di tutto espressione di libertà. Tommie, Alberto ed io siamo fratelli. Lo siamo molto di più che se avessimo lo stesso sangue». 

IL VENETO IN PISTA A VERONA, PADOVA E CREAZZO - Duecento metri di ricordi ed emozioni. Il Mennea Day, in Veneto, è stato un successo di partecipazione ed entusiasmo. Centinaia di persone sono scese in pista, dal tardo pomeriggio, per correre la distanza che ha consacrato lo straordinario talento della “Freccia del Sud”. “Soffri, ma sogni”, amava dire Pietro Mennea. A Padova, Verona e Creazzo (Vicenza), le tre sedi venete del Mennea Day, è stata soprattutto una grande festa. Una festa a Padova, sul campo del Cus, dove hanno corso circa 80 atleti, guidati dal presidente del Comitato provinciale, l’ex mezzofondista azzurra, Rosanna Martin. Una festa sull’anello della facoltà di Scienze Motorie di Verona, sede ormai tradizionale del Mennea Day, grazie all’impegno del Comitato provinciale guidato da Stefano Stanzial. A proposito di Verona: mercoledì, in città, per una giornata sul filo dei ricordi, era arrivato Alberto Juantorena, leggenda degli 800 metri. Il Mennea Day è stata anche l’occasione per un’ideale staffetta tra due miti dell’atletica mondiale. A Creazzo, infine, il Mennea Day, inserito in una festa di tutti gli sport, è iniziato con le sfide in libertà di un centinaio di appassionati, giovani e meno giovani. Un appuntamento che ha coinvolto anche il folto gruppo di atleti diversamente abili della Polisportiva 2000 di Dueville. Poi, in chiusura di giornata, è toccato alle gare riservate ai tesserati, che hanno proposto cinque serie femminili e dieci maschili. I più veloci? L’allieva veneziana Rebecca Borga (25.05/+0.6) e il padovano Lodovico Cortelazzo (21.43/-0.2), azzurrino ai Campionati Europei under 23 di Tallinn proprio nei 200 metri.  

PORTO SAN GIORGIO IN FESTA - Le Marche, come le altre regioni italiane, hanno celebrato la terza edizione del “Mennea Day”: nuovamente a Porto San Giorgio (Fermo), ma per la prima volta sul lungomare in una splendida mattinata di sole, per l’organizzazione dell’Atletica Sangiorgese “Renato Rocchetti” e il patrocinio del Comune di Porto San Giorgio. Tanti hanno voluto esserci in questa occasione particolare, ognuno a modo suo e con la propria andatura sulla distanza dei 200 metri, uniti dalla stessa passione verso lo sport, nel 36° anniversario di quel 19”72 con cui la “Freccia del Sud” nel 1979, all’Universiade di Città del Messico, stabilì il primato mondiale del mezzo giro di pista. Più di cento partecipanti con in prima fila il sindaco Nicola Loira, presente insieme a tutta la sua famiglia, il vicesindaco Francesco Gramegna e l’assessore allo sport Valerio Vesprini. Poi tante mamme con i figli, ma anche nonne in compagnia dei nipoti, per vivere l’evento in modo corale: di corsa, in marcia, o anche con una semplice passeggiata.

Tra gli altri, hanno percorso affiancati i 200 metri Giovanni Rocchetti (nipote di Renato) con il figlio Gianluigi, mentre il primo a mettersi alla prova è stato Pasquale Del Moro, presidente onorario dell’Atletica Sangiorgese, invece il presidente Rodolfo Ragaglia si è era con le figlie portando in carrozzina la nipote, nata pochi giorni fa. Una vera festa, seguendo lo spirito della manifestazione che va oltre il significato agonistico e diventa un momento di coinvolgimento sportivo per tutti. Ma non sono mancati gli atleti, a cominciare dalla squadra cadetti della Sangiorgese che ha conquistato il titolo regionale su pista, poi la sprinter Annalisa Torquati e la triplista Silvia Del Moro (quinta agli Assoluti indoor di questa stagione) con un veloce allungo, fino alla giavellottista Ilaria Del Moro (quarta l’anno scorso ai campionati italiani juniores invernali) che ha corso insieme alla recanatese Giulia Miraglia (due volte finalista alla rassegna tricolore, sia fra le cadette che da allieva) e infine le due amiche-rivali sono arrivate con i passi incrociati, utilizzati abitualmente nelle rincorse per i lanci. A ognuno è stato consegnato il diploma personalizzato con il proprio nome, testimone dell’adesione al “Mennea Day”. Simbolica la quota di iscrizione, fissata in due euro e destinata alla Fondazione Pietro Mennea Onlus, organizzazione voluta dall’olimpionico di Mosca 1980 e impegnata in iniziative di solidarietà sociale.

CAMPOBASSO, CORRONO ANCHE I GIUDICI - Buona partecipazione anche in Molise, a Campobasso, in una manifestazione festosa con la presenza di tesserati e non. Tantissimi, in pista, i ragazzi delle categorie promozionali (esordienti, ragazzi, cadetti). Il più veloce alla fine è stato Marco Emilio Gai, atleta della Polisportiva Rocco Scotellaro di Matera, che ha fermato il cronometro a 21.68. L’incontro si è concluso con l’ormai tradizionale serie riservata ai giudici di gara, con i quali, quest’anno, hanno gareggiato anche i cronometristi, in un crescendo di tifo e simpatia (per la cronaca, la selezione femminile dei giudici ha battuto le cronometriste mentre i cronometristi si sono imposti sui colleghi giudici).

(Hanno collaborato Luca Cassai,Mauro Ferraro, Cesare Rizzi, CR FIDAL Molise)

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Le SEDI del MENNEA DAY 2015 - 12 settembre 
ABRUZZO: L'Aquila, Chieti - ALTO ADIGE: Bressanone (BZ) - CAMPANIA: Salerno - FRIULI VENEZIA GIULIA: Gorizia - EMILIA ROMAGNA: Busseto (PR), Forlì - LAZIO: Roma, Tarquinia (VT) - LOMBARDIA: Milano, Cernusco Lombardone (LC), Como -LIGURIA:Genova - MARCHE: Porto San Giorgio - MOLISE: Campobasso - PIEMONTE: Torino (via Roma), Ivrea - PUGLIA: Barletta(11 settembre), Bari, Lecce - SARDEGNA: Sassari, Bolotana (NU) - SICILIA: Palermo, Enna - TOSCANA: 9 settembre: Cecina (LI), Colle Val d'Elsa (SI), 13 settembre: Campi Bisenzio (FI), Pescia (PT) - UMBRIA: Orvieto (TR), VALLE D'AOSTA: Donnas (AO),VENETO:Padova, Verona, Creazzo (VI).

Fonte: www.fidal.it

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