NADIA EJJAFINI: Detesto la frase “Non ce la faccio più”!

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                                                              "Non smettere mai di sognare e lottare per un obiettivo"


 a cura di Dea Cucciniello

 

Ringraziamo per la disponibilità Nadia e la Sezione Atletica Leggera del Centro Sportivo Esercito.

 

Hai vestito la maglia di tre squadre nazionali nel corso della tua carriera. Cosa ha significato per te? 

Nel corso della mia carriera ho vestito la maglia di tre nazionali con un solo significato "SPORT": amare lo sport in tutto il suo complesso!

Cosa ti lega a ciascuna maglia nazionale?

L'amore per lo sport e alla corsa in particolare.

Campionessa italiana di corsa campestre: che esperienza è stata per te, che ricordo ne porti?

E’ sempre un onore conquistare un titolo italiano e per me lo è stato ancora di più essere la campionessa italiana di corsa campestre nel 2011, non ha avuto prezzo, visto la bellissima esperienza vissuta quel giorno… E soprattutto era una tra le mie prime gare dopo la maternità e il primo titolo italiano dopo la cittadinanza italiana!

La tua più grande soddisfazione sportiva!

La mia più grande soddisfazione sportiva è stata la mia partecipazione olimpica a Londra 2012, sui 5000 e i 10000, visto il duro lavoro che ho dovuto affrontare sia fisico che mentale insieme al mio tecnico Andrea Bello dopo l'esclusione dalla maratona.

E quella personale?

Sicuramente la nascita della mia bambina SARA, nell’Agosto del 2010.

Le tue trasferte agonistiche internazionali: quale ha avuto un valore maggiore, raccontaci un episodio!

L'episodio che ha avuto un valore maggiore nelle mie trasferte agonistiche internazionali è stato la Maratona di Francoforte nel 2011, dove avevo centrato il personale e il minimo olimpico!

I Giochi di Londra: che spirito hai avvertito, come li hai vissuti?

Purtroppo ai Giochi di Londra sono arrivata fuori forma a causa di un episodio virale che mi aveva colpito 20 giorni prima, ma lo stesso ho vissuto una gran bella esperienza, molto emozionante, sicuramente da ripetere fra quattro anni!

Cosa rappresenta per te oggi la maglia italiana?

La maglia azzurra rappresenta per me il presente e il futuro, e la porto nel cuore perché l'Italia mi ha dato tanto.

Fai parte del Centro Sportivo Esercito: orgoglio e impegno! In che modo l’Esercito ha inciso sul tuo rapporto con l’atletica?

Con orgoglio posso dire che faccio parte del Centro Sportivo Esercito: grazie a loro la mia carriera si è prolungata fissando ancora un altro obbiettivo olimpico (RIO 2016)!

La tua arma tecnica vincente?

La pazienza e la tantissima voglia di fare sono le mie armi vincenti.

Quali sono i tuoi riferimenti sportivi, i tuoi miti? 

Paula Rathclif e Alex Del Piero sono i miei miti nello sport e anche della vita!

La donna che ha rappresentato al meglio l'Atletica italiana.

Ci sono tante donne che hanno rappresentato al meglio l'atletica italiana anche se non le conosco personalmente, ma i risultati lo dicono chiaro! In particolare la Gabriella Dorio e la Roberta Brunet...

Per risollevare un pò il tenore del mezzofondo italiano bisognerebbe...

Per risollevare un po’ il tenore del mezzofondo italiano bisognerebbe lavorare molto sui giovani…

E qual è il tuo consiglio ai giovanissimi appassionati di atletica!

Il mio consiglio ai giovani appassionati di atletica di non smettere mai di sognare e lottare per un obiettivo: con la pazienza e la voglia di fare prima o poi si raggiunge tutto...

In base alla tua esperienza internazionale, leggi nel panorama italiano un modo sano di vivere l’agonismo? Cosa manca, come promuovere nei giovani miti e valori di sacrificio e impegno?

Nel panorama italiano leggo un modo abbastanza sano di vivere l'agonismo, ma secondo me per promuovere nei giovani i valori del sacrificio bisognerebbe organizzare dei raduni fuori dall'Italia per lunghi periodi e anche farli gareggiare più spesso all'estero, per affrontare sempre sportivi più forti, per stimolarli nell'impegnarsi ancora di più e acquisire più esperienza.

Atletica e burocrazia: cosa cambieresti?

Qualche regola burocratica la cambierei per far ottenere ad uno sportivo la cittadinanza, ovviamente se di interesse per la nazione!

Una cittadinanza, quella italiana, desiderata quanto sofferta! Sei anche madre di una bimba di 2 anni: pensi al suo futuro da “atleta”?

Sì, io avrei potuto correre per l'Italia già dal 2002 e poteva essere tutta un’altra storia per me! Sicuramente se la mia bambina deciderà di seguire le orme della sua mamma, avrà la strada aperta, e comunque, diciamo meno complicata e sarà il momento più bello della mia vita… Io sto già lavorando da adesso per farla innamorare della corsa...!!!!

Raccontaci un episodio che ci faccia carpire l’anima sportiva di Nadia Ejjafini.

Dopo l'esclusione dalla maratona olimpica potevo mollare tutto e seguire le gare in TV, ma tornare era più forte di me, ho tirato fuori tutta la mia grinta e tutto l'amore per questo sport e insieme al mio tecnico Andrea Bello, e con il sostegno della mia famiglia, abbiamo ribaltato tutti i lavori cercando la velocità per poter ottenere il minimo su altre distanze più brevi… e alla fine obiettivo raggiunto partecipando sia sui 5000 che i 10000!

Una frase che detesti!

Detesto la frase "Non ce la faccio più"!

Quali rinunce ti ha imposto la tua carriera, quali sacrifici?

La mia carriera mi ha imposto tantissimi rinunce, tutt'ora devo rinunciare alle cose belle della vita personale facendo troppi sacrifici! Nel mio caso posso dire di sacrificare la mia famiglia per la mia carriera e per fortuna che loro mi capiscono e mi sostengono!

A cosa non rinunceresti mai!

Non rinuncerai mai all'amore della mia famiglia!

Cosa rimanda oggi Nadia Ejjafini al suo Marocco?

Un profumo d'estate, un colore azzurro mare, una canzone di festa, la mia famiglia… tutte cose che mi legano al mio Marocco.

 

 

Scheda tecnica

E' nata a Rabat (Marocco) l'8.11.1977, 1,68 x 51kg

Società: Esercito

Allenatore: Andrea Bello

Presenze in Nazionale: 6

 

Per ogni dettaglio sui risultati conseguiti dall'atleta Nadia Ejjafini, cliccare sul link del sito Fidal.

 

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