Olimpiadi: Grenot OK, semifinale centrata

di Alessio Giovannini

Semifinale centrata per Libania Grenot nei 400 metri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. La bicampionessa europea del giro di pista è seconda in batteria controllando vistosamente a ridosso del traguardo dopo una gara che l'aveva subito vista in prima linea con grande sicurezza. L'azzurra delle Fiamme Gialle chiude in 51.17 (quinto miglior tempo dell'intera mattinata) alle spalle del 51.06 (PB) di Salwa Eid Naser, 18enne di mamma nigeriana e papà del Bahrein che nel 2015 ha conquistato il titolo mondiale under 18. Battuta la francese Floria Guei, terza in 51.29 ma comunque ammessa al turno successivo con il primo degli otto tempi di recupero. “L’obiettivo - le parole delle Grenot - è passare i turni, adesso ce n’è uno in meno. Domani sarà un nuovo giorno e ricomincia l’Olimpiade. Non è facile entrare in forma due volte in una stagione, però fisicamente sto bene. Oggi ho controllato senza problemi la situazione, poi in semifinale conterà il lavoro fatto che è la mia garanzia e rispetto al passato mi sento più sicura di me.
Bisogna correre, basta avere la testa e le gambe per gestire bene la gara, fino in fondo”.

CHIGBOLU A 4 CENTESIMI DALLA SEMIFINALE - Passaggio del turno sfumato, invece, per Maria Benedicta Chigbolu comunque autrice di un bel 52.06, terzo crono di sempre in carriera, che l'ha condotta al terzo posto della sua batteria alle spalle della statunitense Natasha Hastings (51.31) e dell'olimpionica britannica Christine Ohuruogu (51.40). La romana dell'Esercito è la seconda delle escluse, ad appena 4 centesimi dall'ultimo tempo utile per il passaggio in semifinale (15 agosto, ore 1:35). “Credo di aver corso bene - commenta la quttrocentista azzurra - anche se alla fine mi sono un po’ imballata. All’ingresso in campo ero molto sicura di quello che dovevo fare, poi oggi lo stadio è quasi pieno ed entrare è stato veramente emozionante. Sono contenta, oggi non potevo sbagliare, anche pensando a mio nonno che ha partecipato alle Olimpiadi 60 anni fa, a Melbourne 1956, quando aveva la mia stessa età”. La più veloce del primo round è la statunitense Phyllis Francis (50.58), mentre è tutto facile per l'attesissima Allyson Felix, leader della sua batteria in 51.24.     

DERKACH OUT - L'avventura olimpica di Dariya Derkach dura giusto il tempo di tre salti.
La bionda triplista dell'Aeronautica, purtroppo, si esprime in controtendenza rispetto agli Assoluti di Rieti (PB a 14,15) e agli Europei di Amsterdam dove aveva raggiunto la finale. Un obiettivo che a Rio resta off-limits per la 23enne azzurra che oggi apre la sua serie con un modesto 13,19 (+0.4) per poi provare a rifarsi con 13,55 (0.0). Ultima prova a disposizione: Dariya si gioca il tutto per tutto, ma non sembra avere nei piedi le molle per atterrare abbastanza lontano: lascia 21 centimetri allo stacco e chiude con un 13,56 (0.0) che vale soltanto il 28esimo posto. In tre oltrepassano il 14,30 della qualificazione diretta: la superfavorita colombiana Caterine Ibarguen (14,52/+0.1), la greca Paraskevi Papahristou (14,43/+0.1) e la kazaka Olga Rypakova (14,39/+0.1). Fuori dai Giochi l'ucraina, bronzo olimpico a Londra 2012, Olha Saladuha (13,97/0.0). L'ultima misura utile per saltare in finale (il 15 agosto, ore 1:55) è, infatti, il 14,08 (-1.1) della statunitense Keturah Orji.

Fonte: wwww.fidal.it
Foto: FIDAL/Colombo

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