Psicologia: La pratica di darsi un obiettivo

a cura del Dott. Matteo SIMONE "Quando non siamo in contatto con i nostri bisogni e desideri affrontiamo la vita senza remi e senza timore" (Nathaniel Branden)

È importante avere delle priorità negli obiettivi, fai un programma mentale dei tuoi prossimi obiettivi, cosa vuoi raggiungere in ordine prioritario e temporale e come? Cosa sei disposto a fare, a rinunciare, a sacrificare? Cosa devi evitare o devi fare per raggiungere i tuoi obiettivi? Qual è il costo? Ne vale la pena? (1)

«Se immaginate ripetutamente e coscienziosamente di raggiungere un obiettivo, le vostre possibilità reali di successo aumenteranno notevolmente» (2) 

"La pratica di darsi un obiettivo: consiste nell'identificare i nostri obiettivi a breve e lungo termine e le azioni necessarie per raggiungerli (cioè nel formulare un piano d'azione); organizzare il nostro comportamento in funzione di tali obiettivi; controllare l'azione per essere certi di non uscire dai binari; prestare attenzione al risultato di tali azioni, per riconoscere se e quando è necessario ritornare alla fase di progettazione." (3)

E’ necessario innanzitutto formulare obiettivi a breve, medio e lungo termine: obiettivo a breve termine scadenza uno o due mesi, obiettivo a medio termine sei mesi, quello a lungo termine un anno.

Obiettivi specifici e prossimi sono più efficaci nel dirigere l’azione, obiettivi specifici dirigono meglio di obiettivi generali, obiettivi difficili sono meglio di obiettivi modesti, obiettivi troppo facili e poco incentivanti inducono demotivazione, obiettivi a medio termine favoriscono il raggiungimento di obiettivi a lungo termine.

Fatti un film del tuo prossimo futuro, come sarà la tua vita in preparazione della tua meta? Quali sono le tue risorse? Quali tue caratteristiche devi o puoi potenziare, migliorare? 

Visualizza i tuoi gesti, le tue difficoltà, i momenti importanti, critici, e prova a vedere com'è, che effetto ti fa, puoi sentirti soddisfatto? Puoi riparare qualcosa? Puoi correggere il tiro? 

Prova a visualizzare di cambiare qualcosa, di correre un piccolo rischio nel fare qualcosa di diverso, vedi che effetto ti fa, quali sono le tue sensazioni e poi prova nella realtà. 

Siamo tutti in grado di perseguire i nostri sogni e raggiungere obiettivi significativi.

DJOKOVIC: “Ho cercato, sin da piccolo, di vedermi in campo l’ultima domenica di Wimbledon giocare la finale, per me è sempre stato l’obiettivo numero uno”. (4)

Gli obiettivi devono essere:

- significativi, stimolanti, chiari;

- difficili ma non inarrivabili;

- mirati al miglioramento graduale della prestazione più che al risultato.

- Obiettivi ben definiti e stimolanti accrescono e mantengono la motivazione.

- Fissare obiettivi limitati, raggiungibili e progressivamente più ambiziosi è uno dei modi migliori per aumentare l’autoefficacia dell’atleta.

“Quando ti dai obiettivi troppo elevati e non sei in grado di raggiungerli, il tuo entusiasmo si trasforma in amarezza. Cerca una meta più ragionevole e poi gradualmente sorpassala. È il solo modo per arrivare in vetta.” (Emil Zatopek)

Definizione dell’obiettivo: formulazione in termini positivi, descritto in termini multisensoriali, avere forte carica motivazionale, essere verificabile, tenuto sotto il proprio controllo, rispettare l’ecologia.

Descrizione in termini multisensoriali: Quanto più i tuoi sensi sono coinvolti nella descrizione precisa dell’obiettivo tanto più ti sentirai motivato, e più facile sarà attingere alle tue risorse interne per perseguire le mete desiderate.

Carica motivazionale dell’obiettivo: Cosa c’è di così importante per me nel raggiungimento di questo obiettivo?

Il paesaggio degli obiettivi: (5)

Prima che un progetto acquisti contorni determinati si muove dentro di noi come possibilità, come un sogno da realizzare, come un desiderio, una spinta. …l’obiettivo permette un orientamento dell’azione l’azione stessa si determina come intenzione (un dirigersi verso), decisione (ciò che si vuole) e realizzazione (obiettivo già raggiunto). Solo con una chiara e dettagliata idea di quelli che sono i tuoi propri obiettivi la mente riesce ad organizzare comportamenti in funzione del raggiungimento dell’obiettivo stesso.

Le nostre credenze riguardanti un certo risultato futuro contribuiscono a concretizzare proprio quel risultato che avevamo presagito.

Ricorda un evento, episodio, prestazione, dove sei riuscito, quali erano le sensazioni? Cosa ha contribuito alla tua riuscita? Quali tue caratteristiche sono state determinanti? Chi ha contribuito al tuo successo? 

(1) Simone M., Psicologia dello sport e non solo, Aracne, Roma, 2011, pag. 22.

(2) Arnold Lazarus, L’occhio della mente, Astrolabio, Roma, 1989, pag. 50

(3) Nathaniel B., L’arte di vivere consapevolmente, Corbaccio, Milano, 2006, pag. 165.

(4) Corriere sport stadio 2.7.2011.

(5) F.Cantaro, G.Guastalla, Il segreto della PNL, Sonda, 2009, p. 109.

 

Dott. Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

380-4337230 - 21163@tiscali.it  

www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

 

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