SPORT E POSTURA: IL PIEDE

“Concentrarsi sulla postura corretta aiuta ad ottenere ottimi risultati, a prescindere dal proprio livello”. 

Non potrebbe di certo mancare, in una sezione dedicata alle Rubriche, uno spazio specifico per la Medicina dello Sport e la Psicologia dello Sport, entrambe fondamentali per una ‘sana’ crescita sportiva … importanti nello sport come nella vita!

Già in precedenza ci siamo occupati di argomenti appartenenti alla Medicina e alla Psicologia dello Sport, ma ancora non abbiamo affrontato un tema di primaria importanza: su quale parte del nostro corpo grava maggiormente ogni nostro ‘peso’, il PIEDE. Quanto è necessario mantenere la giusta postura per vivere e sentirsi meglio? Giorno dopo giorno il nostro organismo va incontro a modificazioni, naturali e spesso indotte, per intenderci, causate da alcuni nostri atteggiamenti e comportamenti scorretti, pertanto non adeguati. E’ il caso di una ‘cattiva postura’.

A tal proposito diamo la parola, nonché la penna, al Dott. Massimo Fiorini, Fisioterapista, Specialista in Posturologia. 



a cura del Dott. Massimo Fiorini 


Importanza funzionale del piede nel mantenimento di una corretta postura e nella prevenzione degli errori comuni. 

Chiunque pratichi dello Sport dovrebbe sapere dell’importanza che riveste un buon assetto posturale. Cosa s’intende con il termine POSTURA? La “postura” è un insieme molto complesso che vede coinvolte strutture del sistema nervoso centrale e periferico e soprattutto l'occhio, il piede, il sistema cutaneo, i muscoli, le articolazioni, ma anche l'apparato stomatognatico (sistema occlusale e lingua) e l'orecchio interno. Il sistema nervoso centrale utilizza le informazioni ricevute da occhio, pianta del piede e cute in primo luogo, per avere la consapevolezza della posizione del corpo e poter impostare correttamente quanto voluto nei confronti del mondo esterno e di se stesso. Il piede, rappresenta il punto fisso al suolo su cui grava l'intero peso del corpo. Esso di trova alla base del sistema di controllo antigravitario (sistema tonico-posturale) che consente all'uomo di assumere la postura eretta e di spostarsi nello spazio. Il piede è sia un effettore che un recettore, ossia riceve ed esegue dei comandi (risposta motoria) tramite i muscoli, e, nel contempo interagisce col resto del corpo fornendo costanti informazioni dagli esterocettori cutanei presenti sulla sua pianta e dei propriocettori dei muscoli, fascia, tendini e articolazioni.
Il piede con le sue 26 ossa, 33 articolazioni e 20 muscoli è un capolavoro di architettura o meglio di biomeccanica, si divide in retropiede formato da astragalo (talus) e calcagno, dispositivo centrale del controllo biomeccanico della gravità, e avampiede formato da scafoide (navicolare), cuboide, 3 cuneiformi (definiti anche mesopiede) il mesopiede più il retropiede forma il tarso, 5 raggi metatarsali (metatarso), e le falangi delle 5 dita.
Il piede ha una funzione di base antigravitaria, e alterna una funzione di rilasciamento ad una condizione di irrigidimento. 

Lo studio della postura e la sua ottimizzazione può contribuire all'aumento delle performance di un atleta, ma anche alla prevenzione degli infortuni. Infatti, è proprio quando vi sono alterazioni posturali che emergono disordini che potremo definire da sovraccarico. Schematizzando la struttura del piede, possiamo dire che si divide sostanzialmente in 3 parti:

- Avampiede: formato dalle dita e dai metatarsi; 

- Mesopiede: formato dalle ossa che si trovano in mezzo al piede; 

- Retropiede: la parte terminale, di cui il calcagno è il pilastro. 

I piedi sono costituiti inoltre da un arco longitudinale e da uno traverso che consentono un efficace scarico del peso. Il piede è collegato alla gamba dai legamenti che congiungono la caviglia alle ossa lunghe e dal tendine d'Achille che risale la parte posteriore della gamba, in modo da legare i muscoli del polpaccio al calcagno. Mentre ci muoviamo, dalle dita al polpaccio si mette in azione una fitta rete di muscoli, ossa ed altri tessuti. Ecco perché un appoggio scorretto si ripercuote non solo sul piede, ma anche sul ginocchio e sulla colonna vertebrale, determinando delle tensioni che possono essere causa di dolori quali cefalea, sciatalgia, mal di schiena e dolore alle gambe, ed è per questo motivo che si dà grande importanza alla postura.

Per un'approfondita e adeguata valutazione della postura, si possono eseguire diversi esami, come: 

- l'esame baropodometrico (test che permette di valutare la qualità dell'appoggio a terra del piede); 

- l'esame stabilometrico (rilievo delle condizioni d'equilibrio); 

- l'esame posturografico che evidenzia la funzionalità articolare, l'efficacia neuromuscolare e permette di quantificare la patologia da sovraccarico dei piedi e soprattutto permette di fornire dati utili alla formazione di plantari personalizzati. 
Il Plantare è il supporto migliore per prevenire e correggere determinate patologie che alterano la postura. 

Spesso piccoli accorgimenti contribuiscono a prevenire e/o a rimandare l'esordio di problematiche muscolo scheletriche, ecco perchè il consiglio che si può dare, e in particolar modo a chi vuole intraprendere un'attività sportiva o già la pratica, è di effettuare un test baropodometrico e una visita fisiatrica-posturale.

Per gli sportivi è importante togliere qualsiasi soletta "a stampo" o "anatomica" in quanto creerà una "cecità" sensoriale alla pianta del piede che comprometterà lo schema corporeo pregiudicando il rendimento muscolare e quindi la prestazione. In qualsiasi caso, non è il piede che si deve adattare alla scarpa, ma la scarpa deve avvicinarsi il più possibile alle esigenze del piede e, nel caso degli sportivi fatta su misura. 

Consigli utili per la prevenzione, considerando che ogni persona e ogni accortezza va impostata sul singolo individuo:

- Non tenere portafogli nella tasca dei pantaloni o della gonna: farebbe da perno per il vostro bacino che potrebbe bloccarsi; 

- per chi porta la borsa evitare di portarla sempre dallo stesso lato e non caricarla con troppo peso; praticamente sempre attività motoria e fate attenzione al sovrappeso eccessivo; 

- in auto sistemare il sedile, che non deve avere problemi strutturali, in modo corretto, così da assumere una posizione comoda con arti semiflessi; 

- quando fate lunghi viaggi fermarsi ogni due ore; 

- quando rimanete in piedi fermi alternate il carico su entrambe le gambe; ad esempio, quando si stira, bisogna procurarsi uno sgabello (ma è sufficiente anche una scatola di scarpe) sul quale appoggiare alternativamente il piede; in alternativa allargare i piedi; 

- quando si trasportano pesi cercare di distribuire il carico su entrambe le braccia; 

- quando si sollevano pesi rimanere con la schiena dritta e sollevatevi piegando le gambe dopo aver avvicinato il peso stesso più possibile ai piedi; 

- quando si devono spostare grandi oggetti (ad esempio dall’armadio) bisogna farlo appoggiando spingendo con la schiena; 

- in posizione seduta mantenere la schiena dritta senza rimanere con il collo piegato; 

- l'altezza del piano da lavoro da seduti deve variare in base all'altezza ad es. 180 (86); 

- meglio le lavatrici con il carico dall'alto, quello con il carico frontale andrebbero rialzate di 50 cm, per evitare ripetute flessioni, in alternativa quando si svuota, mettersi in ginocchio; 

- i piani della cucina generalmente sono generalmente di 86 cm di altezza misura non ottimale, dovrebbero essere adeguati all'esigenze della persona; 

- il forno dovrebbe essere staccato dal piano cottura e posizionato ad 1 metro di altezza;

- i lavelli del bagno sono sempre posizionati a 84 cm, un pò bassi che favoriscono il fatidico colpo della strega; 

- sono da evitare i letti tropo morbidi o troppo duri, purtroppo sono molto bassi e per rifarli si sta troppo tempo in flessione;

- quando ci si alza dal letto inclinarsi su un fianco e usare il braccio di appoggio come una leva. 

Concludendo, si può affermare che un corretto approccio posturale è importante per qualsiasi persona, sportivo e non, ma anche e soprattutto per lo sportivo che voglia ottimizzare le proprie performance e, nei trattamenti riabilitativi conseguenti ad infortuni. 


Dott. Massimo Fiorini 
Fisioterapista, Specialista in Posturologia 

 

 
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